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Girone C

Palermo, l’ultimo atto contro l’ex Di Donato: la scheda del Latina

Palermo, l’ultimo atto contro l’ex Di Donato: la scheda del Latina

Alle ore 18:00 allo Stadio "Domenico Francioni", il Palermo affronterà il Latina, compagine allenata dall'ex rosanero Daniele Di Donato

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Il Palermo di Giacomo Filippi si prepara ad affrontare l'ultimo atto del 2021. La compagine rosanero, reduce dal pareggio casalingo ottenuto contro il Bari nonostante la superiorità numerica, sarà impegnata in trasferta sul campo del Latina, nella gara valevole per la ventesima giornata del Girone C di Serie C. Fischio d'inizio alle ore 18:00. Nel match d'andata, disputato il il 29 agosto al "Renzo Barbera", furono i siciliani a spuntarla grazie alle reti messe a segno da Roberto Floriano ed Edoardo Soleri.

Dopo un avvio di campionato stentato, il Latina, guidato dall'ex calciatore rosanero Daniele Di Donato, è riuscito ad abbandonare la zona calda della classifica e si è assestato al tredicesimo posto, a quota ventidue punti. Una squadra a due volti. Sono solo otto, infatti, i punti conquistati nelle prime dieci gare nel girone d'andata dal Latina, mentre nelle restati nove partite, i nerazzurri hanno inanellato quattro vittorie, due pareggi  e due sconfitte. Inoltre, venti dei ventidue punti in classifica conquistati fin qui dai laziali sono arrivati proprio in occasione dei match giocati fra le mura amiche dello Stadio "Domenico Francioni". Solo due pareggi nelle gare esterne, conquistati però contro avversari del calibro di Monopoli e Avellino.

Ripescata in Serie C solo nel mese di agosto, la società nerazzurra ha avuto a disposizione un tempo ristretto per attrezzarsi al nuovo campionato. Nonostante le difficoltà legate alla sessione estiva di calciomercato, la dirigenza laziale ha messo a segno diversi colpi di spessore per affrontare al meglio la prima stagione in Lega Pro, dopo aver vissuto tre anni prima l'incubo del fallimento e della retrocessione in SerieD.

Profili di buona caratura sono approdati alla corte di Di Donato. Per l'attacco, in prestito dall'HellasVerona, il Latina ha deciso di puntare sul classe 2000 Adama Sanè. Il senegalese è attualmente il capocannoniere della squadra, con quattro reti siglate in quattordici gare disputate, condite da tre assist. Eclettico centrocampista, capace di ricoprire tutti i ruoli in mezzo al campo e non solo, Daniele Di Livio è arrivato, invece, a titolo definito dal Potenza. Spesso schierato nel corso della sua carriera da trequartista dietro le punte o anche da mezzala di centrocampo con il compito di rifinire il gioco e fare da collante tra il centrocampo e la zona offensiva, il classe 1997 rappresenta una risorsa preziosa per Di Donato.

Altro importante innesto è il brasiliano Jefferson, che nella gara di andata ha rischiato più volte di far male a Pelagotti, stampando il palo a pochi minuti dalla fine. Per il 33enne si tratta della terza stagione al Latina, con il quale ha accumulato 107 presenze e 26 gol. Mentre in totale sono 237 le apparizioni tra Serie A e B. Da menzionare, anche se non si tratta di un nuovo acquisto, il capitano Andrea Esposito. Secondo anno consecutivo in nerazzurro per lui, che vanta un passato da titolare anche in Serie A con 79 presenze. Un difensore centrale dotato di grande esperienza e perno della difesa dei nerazzurri.

In ultima analisi, è doveroso parlare di Daniele Di Donato. Non una partita come le altre per il tecnico abruzzese di nascita. L'allenatore del Latina nel corso della sua carriera da calciatore ha vestito per ben quattro stagioni la maglia del Palermo, tra il 2000 e il 2004, indossando anche la fascia di capitano. 133 presenze totali in Serie B, fino a raggiungere nell'ultima annata di permanenza la promozione nella massima serie. Non solo ricordi positivi, però, per l'allenatore originario di Giulianova. Nel capoluogo siciliano, infatti, DiDonato pianse la morte prematura della moglie, Roberta Foglia. A soli ventiquattro anni, la giovane donna conosciuta in quel di Palermo, lasciava il calciatore con il figlio nato un mese prima. La squadra osservò un minuto di silenzio nel derby contro il Catania, gara immediatamente successiva al tragico evento, giocando con il lutto al braccio.

 

 

 

 

 

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