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Palermo, la strana coppia del gol: 23 reti per Brunori e Soleri, ma insieme faticano

foto ipp/pasqualeponente
palermo 12 / 02 / 2022
calcio campionato di serie c - girone c
stagione sportiva 2021/2022
palermo - juve stabia
nella foto brunori matteo
italy photo press - world copiright

Matteo Brunori ed Edoardo Soleri sono i veri trascinatori realizzativi del Palermo di Silvio Baldini, con ben 23 gol siglati. Nonostante il bottino cospicuo, i due faticano a trovare il giusto equilibrio per giocare insieme

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Separati è meglio, anche se in due hanno segnato 23 gol. Perché nel Palermo non c’è soltanto Matteo Brunori che sta andando a segno a forza di record. (...) Edoardo Soleri, zitto zitto, con la Vibonese ha raggiunto quota 7 e il dato, ormai emblema di una stagione, è che continua a fare gol quando entra dalla panchina". Così l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, che concentra le sue attenzioni sullo strano caso della coppia Brunori-Soleri, in grado di segnare 23 gol complessivi ma quasi incapace di convivere nello stesso contesto di partita. Due attaccanti che, quando hanno giocato insieme, hanno sempre fatto fatica, tendendo a pestarsi i piedi occupando zone di campo simili e di fatto annullandosi a vicenda.

Numeri che, tuttavia, sembrerebbero valere solo quando i due partono insieme dal primo minuto, perché quando si sono ritrovati in coppia con uno dei due subentrato, hanno collezionato in totale 10 gol. Quasi la metà del computo attuale, a certificare l'economia insolita di una coppia da gol davvero atipica. Diversi ma anche complementari, capaci di sfruttare le proprie caratteristiche tecniche in contesti e situazioni differenti. Brunori più lesto e predatore nell'attaccare la profondità, Soleri capace di fare reparto, proteggere palloni e lottare in contrasti aerei.

"Se Brunori è il secondo miglior marcatore di tutta la Serie C, il numero 27 e il migliore di tutta la categoria trai bomber di scorta e anche per distacco", prosegue il quotidiano, che spiega come anche lo stesso Baldini sia consapevole dell'influenza che il giocatore scuola Roma ha quando entra dalla panchina. Difficile pensare di non poter concentrare l'intera potenza di fuoco presente in reparto, ma per il tecnico toscano va bene così. Sarà dunque molto difficile, nello sprint finale della stagione, vedere i due giocare insieme, anche perché ormai sembrano definiti degli equilibri tali che Baldini non vuole certamente andare a scombussolare.

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