Palermo, la fiera degli sprechi: troppe rimonte subite e 17 punti gettati al vento. I cambi di Bari e i rimpianti playoff

Il Palermo si morde le mani per i troppi punti persi per strada in stagione

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La fiera dei rimpianti e delle occasioni mancate.

Il Palermo tesse egregiamente la sua tela per poi disfarla inopinatamente. Restando spesso con un pugno di mosche tra le mani.

Scenario che si è già ripetuto troppe volte in questa travagliata e deludente stagione calcistica. Vittorie potenzialmente edificate con apprezzabili porzioni di partita vanificate da una infelice gestione del risultato e dell’inerzia della gara. Rimonte subite da situazioni di vantaggio nell’ultimo scorcio di match, originate da ingenuità ed errori spesso marchiani. Topiche inammissibili per una squadra che nutre sostanziali ambizioni di vertice. Amnesie reiterate, vezzo classico di chi non riesce a far tesoro delle esperienze avverse traendo beneficio dai propri sbagli.

Questo il tema dominanye dell’approfondimento pubblicato sulle pagine regionali dell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”.

La storia di questo campionato racconta che il Palermo avrebbe potuto avere una classifica nen diversa con una più attenta ed oculata gestione dei match disputati al “Barbera” ed in trasferta. Un totale di diciassette i punti sprecati da situazioni di vantaggio, ben dodici quelli persi per strada tra le mura amiche. Decisamente troppi, una dote che se incamerata avrebbe consentito alla compagine di Filippi di assestarsi tra il quinto ed il settimo posto in classifica. Godendosi il privilegio di disputare tra le mura amiche ed in condizioni di vantaggio ( due risultati su tre a disposizione) almeno il primo turno degli spareggi promozione. La conquista della quinta posizione avrebbe addirittura garantito l’accesso diretto al secondo turno dei playoff nel caso in cui il Catanzaro riuscisse a laurearsi la migliore quarta classificata nei tre gironi di Lega Pro,

L’elenco di rimonte e ribaltoni subiti in stagione è purtroppo fin troppo lungo. L’amaro epilogo della trasferta di Bari, un doppio vantaggio incredibilmente sprecato con il ritorno dei pugliesi nell’ultimo quarto d’ora della sfida, chiama in causa anche le modalità di utilizzo degli slot legati ai cambi da parte del tecnico Filippi. Restare in dieci, senza più sostituzioni disponibili, al netto di acciacchi ed infortuni, lascia in dote il sospetto fondato di una gestione non particolarmente ispirata da parte del tecnico negli avvicendamenti a gara in corso. Ingenuità fatali che in sede d playoff, competizione ad eliminazione diretta in cui la cura del dettaglio fa la differenza, il Palermo non potrà assolutamente permettersi di ripetere.

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