Le parole dell'allenatore dei rosanero in vista della Juve Stabia.
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Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa in vista del match, in programma domani, contro la Juve Stabia:
Pensa che per essere promossi serviranno circa 80 punti?
È una domanda intelligente e mi rifaccio alla risposta che ho dato prima. Secondo me dobbiamo fare più punti dello scorso anno, per cui ho deciso di cercare di alzare ulteriormente il tasso tecnico della squadra. Penso che anche quest'anno, per essere promossi, bisognerà arrivare a 80 punti, perché tre, quattro o probabilmente cinque squadre sono veramente molto forti. Per arrivare tra le prime due dobbiamo alzare il livello.
E spero che questo sistema ci dia più punti. Soprattutto, però, ho cambiato perché penso che sia adatto alle caratteristiche dei giocatori che abbiamo in rosa. È un sistema che abbiamo utilizzato anche l'anno scorso in alcune partite: lo abbiamo usato contro il Catanzaro nella finale di ritorno, per cercare di fare più gol possibili. Quando è arrivato Johnsen, l'avremmo cambiato anche lo scorso campionato, poi lui si è fatto male e pensavo che, per caratteristiche, non avessimo giocatori che ci potessero portare a giocare un calcio diverso. Con gli acquisti che abbiamo fatto e con la conferma dei giocatori che conosco sicuramente meglio, mi auguro che questo cambiamento ci porti dei vantaggi.
Serve un vice Pohjanpalo o è soddisfatto del fatto che Le Douaron possa comunque ricoprire quel ruolo?
Oggi, scusami, ma alla prima di campionato non mi va di parlare di mercato e di giocatori. Sono molto contento di quello che ha fatto la società.
La società ha fatto grandissimi sforzi. Purtroppo adesso dovremo farne un ulteriore per il portiere, perché è successa una cosa non prevedibile. Ci dispiace tantissimo per Jesse, perché è un ragazzo strepitoso. La sua telefonata di ieri mi ha detto: "Mister, prendete il portiere più forte che ci sia". Questo ti fa capire lo spessore del ragazzo.
Ha detto che appena potrà tornerà qui per darci una mano fuori dal campo. Noi speriamo di riaverlo presto nello spogliatoio, perché è un giocatore e una persona per noi fondamentale. Detto questo, la squadra è forte. Sono molto contento, abbiamo le idee chiare. Vediamo da qui alla fine quello che succederà, però adesso voglio pensare alla partita di domani.
Penso di avere tutte le possibilità per poter partire bene davanti alla nostra gente. Ci teniamo tanto a fare una grande partita. Non facciamoci abbindolare da quelli che anche quest'anno diranno che siamo una corazzata.
Si nota un ulteriore passo in avanti nella convinzione, anche dopo la partita contro il Lecce. C'è una maggiore convinzione rispetto all'anno scorso?
Io ci ho provato dal primo giorno dell'anno scorso, ma non è che si creano i palazzi senza le fondamenta. Ci voleva tempo. Penso che questa squadra, dall'inizio dello scorso anno alla fine, abbia avuto una crescita esponenziale. Adesso, con basi solide, voglio la crescita definitiva.
Come ho detto sempre, l'anno scorso avevamo il dovere di avvicinarci il più possibile alla nostra gente e alla nostra società. Secondo me, con un campionato del genere, nel quale alla fine abbiamo perso quattro o cinque partite su 38, l'anno scorso ce l'avremmo tutti firmato. Tutto questo ci deve dare la forza quest'anno per fare l'ulteriore salto di qualità.
Poi sappiamo com'è il campionato di Serie B. Al di là delle retrocesse, ci sarà qualche sorpresa. Vedo squadre come Padova, Modena e Sampdoria che stanno lavorando molto bene sul mercato. Il campionato di Serie B è difficile e lungo, però noi ci sentiamo molto forti e questa è una bella base di partenza.
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