L'incisività di Alberto Almici e nicola Valente si è fatta sentire specialmente nell'ultimo match contro la Fidelis Andria, nel quale entrambi gli esterni hanno brillato e trascinato la squadra al successo

Le ali per la vetta. Filippi lo spera. Aver rivisto Almici incidere sulla gara e sul risultato è stato un segnale forte nel momento che può segnare la svolta. Se poi, un esterno confeziona l'assist e l'altro fa centro, come nel gol del definitivo 2-0 sull'Andria, per un allenatore è l'espressione massima della manovra di gioco". Così l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, che punta la lente d'ingrandimento sulla crescita esponenziale delle ultime settimane di Alberto Almici Nicola Valente.

palermo

I due esterni hanno dato, nella vittoria contro la Fidelis Andria, una decisa marcia in più al Palermo di Giacomo Filippi, confezionando anche il gol dello 0-2 con un'azione da quinto a quinto che ha fatto felice lo stesso tecnico di Partinico. Un ritorno in campo in campionato, quello di Almici, seguito a quello nella sfida di Coppa Italia contro il Catanzaro, nel quale Filippi - a causa dell'assenza di Doda - ha voluto far recuperare minuti all'ex Avellino, ricevendo una risposta più che positiva nella sfida andata in scena ad Andria.

"Da Valente ad Almici, da sinistra a destra, da quinto a quinto, Palermo ha bisogno dei suoi cursori esterni, soprattutto ha bisogno di Almici in versione girone d'andata della scorsa stagione, quando volava sulla fascia destra, metteva cross e dava sostanza al gioco dei rosanero. Fino a quando la brutta entrata di un avversario sul ginocchio lo ha fermato". Prosegue così la Rosea, che sottolinea in maniera marcata l'influenza della spinta dei due esterni nel 3-5-2 ritrovato da Filippi e che dovrebbe essere riproposto anche nella sfida contro il Potenza. Uno schieramento che, con un Almici ritrovato e Valente in questo stato di forma, può creare più di qualche grattacapo alle retroguardie avversarie.

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