Palermo, i due probabili moduli dell’era Marino: l’organico dei rosanero rimane però un rebus

Palermo, i due probabili moduli dell’era Marino: l’organico dei rosanero rimane però un rebus

Ecco i due possibili sistemi di gioco del tecnico marsalese con la rosa attuale: squadra a trazione anteriore, i rinforzi più urgenti servono a centrocampo

Un Palermo votato all’attacco, ma con quali giocatori? Se lo chiede anche Marino, pronto a prendersi carico della sua nuova squadra, con la consapevolezza di dover perdere per strada gran parte dell’organico attualmente a disposizione

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Con questa precisa domanda si apre l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che riporta come il club siciliano sia ormai pronto a salutare non soltanto chi parrebbe prossimo a svincolarsi a parametro zero data l’imminente scadenza contrattuale, ma anche diversi senatori e cosiddetti “big” sui quali però, ad oggi, il coach marsalese potrebbe sulla carta ancora fare affidamento in attesa degli sviluppi del mercato. Nei suoi due possibili sistemi di gioco sarà certamente difficile vedere gente come Nestorovski e Rajkovic, o ancora altri pezzi pregiati della formazione rosanero, ma una cosa parrebbe al momento certa: la squadra di Pasquale Marino sarà di quelle a trazione anteriore ed il centrocampo avrebbe ora bisogno di rinforzi decisamente urgenti, anche perché oggi il Palermo si ritroverebbe con due soli mediani di ruolo a disposizione e dovrebbe andare a pescare dalla Primavera per poter far numero in vista del ritiro pre-stagionale:

La difesa, per fortuna di Marino, è completa a prescindere dal modulo. Che voglia puntare sul 4-3-3 o che voglia tornare al 3-4-3 che lo ha reso grande con l’Udinese, il tecnico marsalese ha gli uomini giusti. Anche in caso di addii eccellenti, come potrebbero essere quelli di Bellusci e Rajkovic. Allo stato attuale delle cose, con uno tra Brignoli e Pomini tra i pali, i due sono titolari indiscussi nella linea a quattro. Alle loro spalle, però, sono pronti Szyminski e Pirrello, con Gunnarsson, Ingegneri e Accardi dalla panchina. Pressoché inutilizzati nello scorso campionato, gli ultimi tre, ma nel nuovo ciclo volto al risanamento dei conti potrebbe esserci spazio anche per loro. Ancor di più se Marino dovesse propendere per la difesa a tre, visti gli evidenti problemi in mediana. A quel punto, Salvi e Mazzotta avanzerebbero di qualche metro, agendo da tornanti più che da terzini. Considerando che un anno fa sono stati acquistati proprio per passare alla linea a quattro, però, questa ipotesi non sembra poter prendere piede“.

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Ragion per cui, sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale, urgerebbe mettere mano al portafogli ed anche in fretta per portare a Palermo un centrocampista, e che sia possibilmente un regista. Nonostante Murawski e Fiordilino possano essere certamente considerati due elementi di livello da cui ripartire nel torneo cadetto, alle loro spalle vi sarebbe adesso il vuoto, almeno che non si voglia promuovere qualche calciatore dalla Primavera dei siciliani. Santoro e Ruggiero parrebbero ad oggi i due che più degli altri hanno avuto contatto con la prima squadra, ma tra i giovani del vivaio rosanero risalterebbe ora il dilemma relativo al rientro di Toscano, centrocampista attualmente in prestito al Trapani:

È stato uno dei protagonisti della cavalcata dei granata fino alla finale dei play-off di Serie C, ma il suo contratto scade il 30 giugno e sulle sue tracce si sono già fiondati due club di B (Ascoli e Cosenza). Il rischio di perdere a parametro zero un 22enne reduce da una brillante stagione è grande, per di più in un ruolo dove il Palermo oggi è disperatamente alla ricerca di pedine utili. Anche per questo «buco», nonostante il mercato dei rosa sia destinato ad affrontare parecchie uscite, bisognerà investire su titolari all’altezza della situazione. E per farlo sarà necessario metter dentro un tesoretto sfruttando le richieste per i pezzi pregiati, come Nestorovski e Puscas. I due però restano al momento in organico e nel tridente di Marino ci sarà spazio soltanto per uno. Moreo ha dimostrato di potersi adattare in una posizione più defilata e Trajkovski, se dovesse rimanere, potrà giocare da punta esterna per la prima volta da quando è in Sicilia. Se dovessero andar via sia il macedone che il rumeno, invece, Moreo può tornare in mezzo per far spazio a Lo Faso sulla fascia. Anche perché Embalo, di rientro da Cosenza, non dovrebbe rimanere a Palermo. Da valutare anche il futuro di Balogh, altro rientrante dopo un anno di prestito all’Apoel Nicosia“.

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