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Palermo, Foschi: “Io presidente il più grande rimpianto. Qualcuno voleva i rosa in C”

Palermo, Foschi: “Io presidente il più grande rimpianto. Qualcuno voleva i rosa in C”

L'ex direttore sportivo del Palermo Rino Foschi è tornato a parlare delle vicende legate al fallimento del club siciliano a tre anni di distanza dall'accaduto

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Dopo il fallimento del Palermo sono stato fatto fuori dal calcio.

Parola a Rino Foschi. Nonostante il direttore sportivo nativo di Cesena sia uno dei profili dirigenziali più affermati dell'intero panorama calcistico italiano, il telefono per lui non squilla da circa tre anni.

Correva l'annata 2018-19, quando Foschi chiuse la piuttosto travagliata esperienza con il Palermo a causa del fallimento che costrinse il club rosanero alla rifondazione e alla ripartenza dal campionato di Serie D. Un epilogo quanto mai triste per la franchigia siciliana, che con Foschi presidente solo per pochi mesi concluse l'annata sportiva in preda ai dubbi e alle numerose incertezze riguardanti il futuro della società del capoluogo.

Oggi la storia calcistica vede il Palermo targato Hera Hora lottare per i vertici del campionato di Serie C, sulla cresta di un onda che tutto l'ambiente rosanero vuole cavalcare fino alla tanto bramata promozione in Serie B. Diversa la storia per Rino Foschi, ancora in cerca di un incarico che possa dargli gli stimoli giusti per ripartire dopo tre anni lontano dal calcio.

In un'intervista concessa ai microfoni di 1 Station Radio, Foschi ha detto la sua proprio in merito all'annata del fallimento del Palermo, oltre alla sua voglia irrefrenabile di tornare a lavorare a stretto contatto con il campo. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni: “Sto molto bene fisicamente, la testa resta al campo. Mi auguro arrivi presto la chiamata giusta. Purtroppo, dopo Palermo, mi hanno voluto fare fuori dal calcio. Ricordo quando con i rosanero siamo arrivati in Champions, poi ci hanno buttato fuori riducendo la penalizzazione data al Milan, ma in quell'annata avevamo raggiunto la qualificazione sul campo. Avevamo cinque campioni del mondo in rosa. Io presidente nel 2019? Resterà uno dei rimpianti più grandi della mia carriera tra l’altro ero solo perché Zamparini si trovava ai domiciliari. Qualcuno ha voluto sbattere il Palermo in Serie C, questa è la mia convinzione". 

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