Palermo, Ferrero fa sul serio: il patron blucerchiato a giugno in Sicilia. Binomio con Di Piazza e ruolo di Mirri. I dettagli

La strategia di Ferrero per lanciare l’assalto al Palermo di Hera Hora

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Massimo Ferrero e il Palermo.

L’ipotesi di un binomio suggestivo che si ripropone, ciclicamente, ogni qualvolta che dalle parti di viale del Fante si paventa un cambio di proprietà.

L’attuale presidente blucerchiato non ha mai smesso di seguire con particolare attenzione l’evoluzione della situazione in casa Palermo.

L’imprenditore romano voleva fortemente già conferire il suo imprinting in sede di rinascita del nuovo club rosanero in seguito al fallimento della vecchia società targata Arkus Network.

All’avviso pubblico che vide prevalere la società Hera Hora di Dario Mirri e Tony Di Piazza il 23 luglio del 2019, Ferrero partecipò con la manifestazione di interesse presentata dalla Holding Max SRL con il figlio, Giorgio Ferrero, amministratore unico del soggetto giuridico istituito per la contingenza.  Il Sindaco e l’apposita commissione nominata per l’occasione stabilirono che la proposta di Hera Hora SRL era la più aderente a parametri e requisiti richiesti, una decisione che l’attuale patron blucerchiato non ha mai digerito. Sostenendo l’esistenza di presunte irregolarità nelle procedure di aggiudicazione del bando, Massimo Ferrero ha anche presentato ricorso al Tar il 21 ottobre del 2019.

Come riportato da Tuttomercatoweb, il viperetta, dopo aver monitorato minuziosamente le dinamiche societarie, particolarmente travagliate e tormentate, del Palermo edizione 2020-2021 avrebbe deciso di rompere gli indugi.  La stagione deludente della squadra, la rottura tra Dario Mirri e Tony Di Piazza, l’effetto rovinoso sotto il profilo economico e finanziario dell’incubo Covid-19, lo sconvolgimento dei bilanci previsionali e la necessità di ricostituire il capitale sociale per attutire le fisiologiche perdite di gestione. Dario Mirri non ha fatto mistero di starsi già adoperando alla ricerca di potenziali nuovi investitori in grado di supportarlo nel prosieguo della sua avventura in seno alla società rosanero, o, in alternativa, a rilevare per intero il pacchetto azionario del club. La strategia di Ferrero sarebbe già delineata, il patron blucerchiato vorrebbe rilevare le quote di maggioranza dell’attuale presidente rosanero, prendendo il timone del club e restando in società con Tony Di Piazza (cosa che non risulta a Mediagol.it) che manterrebbe il suo quaranta percento delle quote. A Mirri, Ferrero proporrebbe comunque la carica di presidente onorario della società rosanero. Propositi che il patron  attuale della Sampdoria è intenzionato a tradurre in una proposta concreta da formulare a giugno, quando avrebbe già pianificato un viaggio nel capoluogo siciliano.  Progetto tecnico ambizioso, investimenti di livello, l’obiettivo di conquistare la Serie A in tre anni e riportare il club siciliano alla dimensione che gli era propria fino a qualche stagione fa.

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