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Palermo, Ciccone: “Serie B al 99% Baldini. Sagramola e Castagnini top. A dicembre…”

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Le dichiarazioni del direttore sportivo Michele Ciccone, a proposito del percorso del Palermo di Baldini concluso con la promozione in B

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L'aveva anticipato già ad aprile, e le previsioni di Michele Ciccone si sono rivelate più che esatte. L'esperto direttore sportivo che aveva già dichiarato "Conosco bene Baldini, non c'entra nulla con la C", è stato quasi profetico. Il Palermo ha conquistato la promozione in Serie B superando il Padova nella finale playoff di Serie C, dopo un cavalcata trionfale iniziata proprio dall'arrivo del tecnico ex Carrarese, sulla panchina del club di viale del Fante. Tre mesi più tardi, lo stesso Ciccone torna a parlare del percorso dell'amico Silvio Baldini, vecchia conoscenza del dirigente ex Bari, durante gli anni vissuti a Carrara. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal ds ai microfoni di TuttoC.com.

"Allenatori come Baldini non ce ne sono tanti: dovreste provare a vivere una giornata con lui per capire come interpreta l'essere allenatore: colazione tutti insieme, poi palestra o piscina, pranzo insieme, pomeriggio allenamento e cena insieme. Lavora sempre in velocità, non sta mai fermo. E' una molla scattante. Ero sicuro di lui. Conosco l'uomo e so cosa inculca ai suoi calciatori. Lui è partito il 23 dicembre andando a Palermo e mi disse: 'Dopo 18 anni il destino ha voluto che mi hanno richiamato'. E ha vinto. 18 anni fa venne esonerato in diretta televisiva da Zamparini nonostante il secondo posto in classifica: questo perché gli disse che ognuno doveva fare il proprio mestiere, Zamparini il presidente e Baldini l'allenatore. Non ha mai accettato imposizioni. Ha dimostrato con il lavoro, l'abnegazione e il sacrificio di potercela fare. Nessuno si aspettava che vincesse. Io già il 23 dicembre dissi che avrebbe vinto. Tutti erano dubbiosi, ma io tutto quello che dicevo lo davo per certo. Sapevo cosa avrebbe combinato a Palermo, in una piazza difficile, calorosa, con un pubblico che nei playoff ha portato 140 mila spettatori, numeri da capogiro. Dopo Vicenza, Baldini aveva scelto di non allenare più, ora si è goduto il successo. Mi diceva che avrebbe aspettato il momento giusto ed è arrivato. Io non lo dico perché siamo amici, ma perché ha sempre fatto i fatti: così ad Empoli, a Parma, a Catania... dovunque è stato si è messo in mostra. Ha vinto sei partite ai playoff con il Palermo, pareggiandone due e si è giocato il campionato: alla corsa finale ci è arrivato lui, il campionato lo ha vinto lui. Il merito è al 99% tutto suo. Dirigenza forte a Palermo? Certamente. Il ds Renzo Castagnini lo ha supportato ed anche sopportato in tutti i sensi. Castagnini è un uomo di calcio, competente ed ha fatto un grande lavoro insieme a Baldini. Poi l'ad Rinaldo Sagramola che è uno dei migliori in Italia a livello gestionale: lo dice la storia del calcio. Se lo sono tutti meritati e hanno fatto una cavalcata che nessuno si aspettava, ma io sì: ero fiducioso, sia dell'allenatore sia dell'uomo".

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