Palermo-Catania, i ricordi di Sorrentino: “Il derby, il gol di Ilicic e quelle B… ritirate. Vi racconto”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex portiere e capitano del Palermo

Due giorni e sarà Palermo-Catania.

Non una gara come le altre, quella in programma lunedì sera allo Stadio “Renzo Barbera”. Intervistato ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, l’ex portiere e capitano del Palermo, Stefano Sorrentino, si è espresso proprio in vista del derby di Sicilia. Era il 21 aprile 2013 quando le due compagini si affrontarono per l’ultima volta su un rettangolo verde, in Serie A. E in porta vi era proprio lui.

“Mamma mia. Sette anni e mezzo sono tanti, purtroppo. Mi piange il cuore a pensare che giocavano entrambe in Serie A e nel frattempo è successo di tutto, con un fallimento nel mezzo. La Sicilia meriterebbe di stare ai massimi livelli, ma ci sono stati sfracelli societari. Adesso sembrerebbe che piano piano stiano entrambe risalendo, pur con grosse difficoltà. Io faccio il tifo per il Palermo e mi auguro di rivederlo in alto il prima possibile”, sono state le sue parole.

IL RICORDO – “Era il mio primo derby, era a poche giornate dalla fine del campionato e ricordo che andammo lì scortati, a riprova di quanto fosse tesa quella partita. Io sono cresciuto in quello stadio, da piccolo. Andandoci da avversario, vedere tutte quelle ‘B’ non è stato carino… Cosa ricordo di più di quel pareggio allo scadere? Allora: intanto, dalla curva del Catania, alle mie spalle, stava spuntando un ‘B’ gigantesca. Poi ci fu un calcio di punizione a centrocampo, all’ultimo secondo. Andai a batterlo io, dicendo a tutti di avanzare, tanto ormai la partita era praticamente finita. Da quel lancio arrivò il gol del pareggio, ricordo la sponda di Abel Hernandez e il gol di Ilicic. La gioia nel rivedere quella ‘B’ ritirata su la potete benissimo immaginare. Anche da quasi retrocessi, non abbiamo mollato. Questo è il ricordo più bello”.

IL DERBY – “Sulla carta è il Catania ad essere favorito. Lo dice la classifica, no? Diamogli questo vantaggio, poi il derby è una partita a se. Ad oggi la classifica dà il
Catania come avvantaggiato, poi in campo si vedrà. Primo derby a porte chiuse? Purtroppo sì, io avevo già fatto il biglietto dell’aereo per tornare giù. Il derby sarebbe stata la scusa per trovare un po’ di amici e per salutare Pelagotti, mi dispiace non poterci essere. Siamo però fortunati, da un certo punto di vista, che si giochi ancora. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno”, ha concluso Sorrentino.

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