Palermo, Castagnini e il calciomercato: “Ecco cosa ha chiesto Boscaglia, ha fatto errori come tutti noi. Credo ancora in questa squadra, tutto sullo sfogo di Saraniti”

L’intervista al ds del Palermo, Renzo Castagnini, al termine della sessione invernale di calciomercato

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Una sessione di calciomercato asfittica, opaca e deludente. Desolatamaente in linea con il percorso agonistico ed i risultati in campionato fin qui ottenuti.

Il Palermo di proprietà di Hera Hora,  guidato sul piano dirigenziale dall’amministratore Rinaldo Sagramola con l’ausilio di Renzo Castagnini nell’ambito della direzione sportiva, non ha fatto registrare particolari sussulti in sede di finestra invernale della campagna trasferimenti.

L’unico tassello aggiunto al mosaico è stato il centrocampista, ex Reggina, Francesco De Rose. Il classe 1987 è certamente un profilo in grado di apportare personalità, esperienza e geometrie in zona nevralgica, fornendo un contributo significativo alla causa rosanero. Tuttavia, il verdetto insindacabile del campo, con i relativi riflessi in classifica, avrebbe suggerito interventi ben più massicci e sostanziali, mirati a potenziare anche altri reparti in seno alla squadra. Mosse imprescindibili per legittimare le ambizioni playoff più volte palesate da un club che sta facendo molta fatica  a restare in linea con gli obiettivi di inizio stagione.

Il direttore sportivo del Palermo, Renzo Castagnini, ieri presente a Milano in occasione dell’ultimo giorno della sessione di gennaio del calciomercato ha provato ad illustrare i criteri alla base della strategia minimalista della società di Viale del Fante nelò corso di un’intervista concessa al Tg Med Sport in onda su TRM.

“Cosa aveva chiesto Boscaglia? Non aveva chiesto nulla. Abbiamo parlato tanto e ci tengo a dire che noi pensavamo di aver costruito una squadra di un certo livello, e personalmente ci credo ancora. Abbiamo preso De Rose e sono certo il mister sia contento del nostro lavoro, quindi, in sintesi, ribadisco che non ci aveva chiesto nessun calciatore in particolare. Noi, pensavamo di fare molto di più di quello che stiamo facendo, ma così non è stato e chiaramente le responsabilità di tutto ciò sono nostre. Pe fortuna però abbiamo ancora del tempo a nostra disposizione per poter dimostrare che la squadra può far meglio. Adesso, l’importante è non mollare, dobbiamo andare avanti con il sangue agli occhi. Siamo molto indietro, e ne siamo consapevoli, ma le scuse nel calcio contano poco. Alla fine della stagione tireremo le somme. Sfogo Saraniti? A volte i calciatori fanno questo tipo di esternazioni, ma non c’è alcun caso Saraniti. Andrea, come tutti noi, si deve rimboccare le maniche per migliorare e andare avanti. Le chiacchiere stanno a zero, nel calcio i discorsi non contano, si deve solo lavorare. La serenità nel calcio non esiste, esiste solo il lavoro. Boscaglia, come tutti noi, avrà fatto degli errori e deve dare di più, ma non esistono colpe. Roberto sa fare il suo lavoro“.

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  1. spargi49 - 3 settimane fa

    Quello che manca è l’uomo dell’ultimo passaggio, un trequartista che non è previsto nelgioco di Boscaglia,allora visto che il mercato è chiuso, resta aperto quello degli allenatori,e lo sostiene uno che è sempre stato contrario a scaricare le colpe sull ‘allenatore

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  2. sotfr_66 - 3 settimane fa

    Mercato penoso in linea con i risultati del campo e con le condizioni economiche, la società punta ad una tranquilla(?) salvezza..

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