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Palermo, capitolo portieri: dilemma Massolo-Pelagotti. Castagnini studia le mosse

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Il Palermo di Baldini è al lavoro per programmare il prossimo torneo di Serie B

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A cura di Nicolò Cilluffo

Tempo al tempo, passo dopo passo. Il Palermo di Dario Mirririabbraccia la Serie B dopo tre lunghi anni di attesa. Una cavalcata trionfale, quella della banda targata Silvio Baldini, conclusasi con la vittoria nella finale dei playoff di C contro il Padova. Diciotto anni dopo un boccone amaro da digerire dal punto di vista umano e sportivo, il tecnico originario di Massa Carrara ha ripreso in mano le redini della panchina siciliana trascinando Brunori e compagni alla promozione in cadetteria. Il binomio con il direttore sportivo Renzo Castagnini ha costituito un plus per la categoria ed il risultato ottenuto dal Palermo sul campo è valso la riconferma per il tandem tanto affiatato quanto lungimirante. La coppia formata dall'ex dirigente della Juventus e da Baldini è già al lavoro per programmare la prossima stagione agonistica, in attesa di espletare le formalità burocratiche legate al rinnovo contrattuale dello stesso Castagnini. Il closing col City Football Group - holding di proprietà dello sceicco Mansour - è ormai imminente e permetterà al club di viale del Fante di implementare le proprie ambizioni in sede di calciomercato.

Uno dei protagonisti dell'esaltante finale di stagione del Palermo è stato Samuele Massolo. Il portiere cresciuto nelle giovanili della Sampdoria ha saputo attendere con pazienza il suo momento, dimostrando carattere e personalità nel momento topico della stagione. I due rigori parati ai playoff contro Triestina e FeralpiSalò rappresentano la mera punta di un iceberg fatto di perseveranza, allenamento, sacrificio e forza di volontà. Sette presenze in campionato, due in Coppa Italia e ben otto apparizioni ai playoff di Serie C. Un totale di diciassette partite disputate con la maglia rosanero, condite complessivamente da otto clean sheet. "Titolare fisso ai playoff? Purtroppo per un portiere non giocare non è facile. E quando ti chiamano in causa devi farti trovare pronto", così Massolo in sede di conferenza stampa, a margine della semifinale vinta contro il Salò.

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"Il mio stile? Abbiamo un tipo di gioco che tiene la linea molto alta e se il portiere sta basso non è il massimo per difendere. Per noi portieri è rischioso a volte stare fuori dalla porta, ma finora è andata bene", ha proseguito il classe 1996, soffermandosi sulla propria peculiarità a tenere alto il baricentro in fase di possesso palla della propria squadra. Muoversi in sinergia con la linea difensiva, avere in seno al proprio bagaglio uno spiccato senso della lettura delle situazioni. Prerogative imprescindibili nel calcio moderno per candidarsi a portiere di spessore, chiamato a svolgere mansioni tangibilmente differenti rispetto al passato. Idee che camminano a braccetto col rischio di sbagliare il tempo di un'uscita o di perdere secondi preziosi al fine di arrivare sul pallone prima dell'avversario.

Il contratto dell'ex Fermana scadrà il 30 giugno 2023. Alla luce dell'exploit nel finale di stagione e considerati gli ampi margini di miglioramento è plausibile che Massolo possa restare in Sicilia anche in Serie B. Campionato di livello certamente superiore, in cui l'esperienza e l'affidabilità costituiscono caratteristiche imprescindibili per chi ricopre il ruolo più delicato dell'undici titolare. Se da un lato non è, dunque, da escludere la permanenza in rosanero di Massolo, dall'altro il Palermo è alla ricerca di un portiere che possa garantire determinati standard nel torneo cadetto. Chi sembra, invece, certo di aver concluso la sua esperienza in rosa è Alberto Pelagotti, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno 2022. Un rinnovo di quest'ultimo appare un'ipotesi non attualmente presa in considerazione dal direttore sportivo Renzo Castagnini, che sta vagliando diversi profili che possano essere in grado di prendersi carico di onori e oneri insiti alla maglia numero uno del Palermo.

L'imminente closing col City Group aumenta l'appeal di una piazza storica come quella siciliana che attrae l'attenzione di giovani emergenti ma non solo. Uno dei nomi proposti al ds Castagnini è quello di Alessandro Plizzari, portiere classe 2000 di proprietà del Milan che potrebbe essere stuzzicato dall'ipotesi di giocarsi le sue chances in B con la maglia del Palermo. Nell'ultima stagione agonistica, l'estremo difensore rossonero ha racimolato soltanto tre presenze con il Lecce proprio in Serie B, a causa di un infortunio che non gli ha permesso di trovare continuità dentro al rettangolo verde di gioco. Voglia di riscatto, ambizioni personali e del club di Mirri potrebbero far virare la trattativa verso lidi paradisiaci. L'ultima parola spetterà, in ogni caso, a Silvio Baldini. Seguiranno aggiornamenti...

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