La poesia scritta dal noto frate cappuccino, tifoso rosanero, dopo il pareggio del Palermo contro il Benevento.

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Un altro pareggio, un'altra chance sprecata. Il Palermo di Eugenio Corini non va oltre il pari contro l'ultima della classe: il Benevento di Andrea Agostinelli. Uno a uno è il risultato finale maturato sabato pomeriggio fra le mura amiche dello Stadio "Renzo Barbera" alla luce delle reti messe a segno nel primo tempo da Marco Sala e Diego Farias. Con la compagine rosanero che perde l'ennesima occasione di dare un impulso al suo finale di campionato. Matteo Brunori e compagni, infatti, restano a due punti dalla zona playoff e dall'ottavo posto occupato attualmente dalla Reggina.

Dopo la gara valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B, Fra' Domenico Spatola ha scritto una poesia densa di significato. Di seguito, i versi scritti dal noto frate cappuccino tifoso:

Palermo

"Dico sì e dico no:il Palermo più non puòaspirare ai ruoli altiperché sue gambe non fan salti.C'è in noi tutti delusioneper il Palermo in confusione. Oggi Sala aprì la danza, e accese a noi speranza, ma Farìas con sua retespense nostre ore liete. Il restante di partitafu di morte e senza vita. Siamo tutti rassegnatie un poco anche arrabbiati. Incitiamo la nostra squadra perché si faccia un poco ladrae riscatti la posizione ad evitar retrocessione".

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