Palermo

Palermo, Accardi: “Infortunio devastante, Filippi top. Rinnovo? Devo guadagnarlo”

Palermo, Accardi: “Infortunio devastante, Filippi top. Rinnovo? Devo guadagnarlo”

Le dichiarazioni del difensore del Palermo in merito all'infortunio superato e al futuro in maglia rosanero

Mediagol (bf) ⚽️

Andrea Accardi racconta il suo momento più che nero durato quasi tre mesi, da quell'amichevole di Enna la svolta è arrivata nella sfida casalinga contro la Paganese quando  ha rimesso piede in campo. Prima presenza in questo campionato per il difensore palermitano che, racconta attraverso le colonne dell'edizione odierna di 'Repubblica', il suo calvario dovuto al fastidioso infortunio subito al polpaccio. Ecco uno stralcio dell'intervista.

"Colpa mia perché ho voluto giocare malgrado il parere contrario dei fisioterapisti: a Enna, in amichevole, ho sentito tirare il polpaccio. Sembrava una cosa da nulla invece mi sono procurato una lesione e il dolore lancinante come di un coltello piantato dentro. Il problema non è stato risolto subito, le fitte erano insopportabili. Per fortuna, mi ha accompagnato il fisioterapista Claudio Fici, il mio angelo custode: lo disturbavo anche di notte per confidargli ansie e tormenti. Ho avuto la certezza di farcela quando ho cominciato a correre con i compagni. Filippi ha deciso di premiarmi, dopo le sofferenze. Lo ringrazio di cuore. Appena dentro, non ho pensato ad altro che al mio calvario e ai giorni tristi che erano finiti. Filippi un uomo straordinario. Ho avuto modo di conoscerlo profondamente durante le mattinate allo stadio per la convalescenza. Tornava dalle trasferte alle sei e dopo due ore già studiava la partita successiva. Una dedizione che merita rispetto e ammirazione. Del resto, i risultati parlano, e parleranno, da soli. L’ambizione che avevo da bambino era il desiderio di indossare sempre e solo la maglia rosanero. Contratto?Ricomincio da zero, la squadra va a mille ed è quello che conta. Una volta in condizione, mi giocherò il posto con gli altri. Di certo, non mi arrendo e farò tutto per meritare il rinnovo. Bari? È la capolista, ma anche Avellino e Catanzaro sono ben strutturate e poi non dimentichiamo la Turris, spensierata e con un bel gioco. Una mina vagante".

tutte le notizie di