Monopoli-Palermo, Scienza: “L’impresa delle imprese, non abbiamo mai sofferto. E’ misterioso…”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Monopoli

Parola a Giuseppe Scienza.

Il cuore oltre l’ostacolo. Il tecnico del Monopoli, intervenuto ai microfoni della stampa al termine della sfida contro il Palermo, ha analizzato la prestazione offerta dalla sua squadra in occasione del match valido per il recupero della trentaduesima giornata del campionato di Serie C-Girone C. Una partita che ha visto trionfare proprio la compagine pugliese che, ferma da tre settimane a causa del focolaio Covid scoppiato all’interno dello spogliatoio, ha battuto nel finale in rimonta gli uomini di Giacomo Filippi.

“È stata una forzatura scorretta nei nostri confronti, abbiamo vinto, ma non cambio idea. Io faccio anche una partita al giorno, ma non è che non abbiamo giocato perché eravamo in ferie, eravamo tutti malati. Io, come i giocatori e i dirigenti. Poi abbiamo vinto, va bene, ma non siamo stati rispettati. Abbiamo avuto un decesso, un nostro genitore è ricoverato: a loro va la dedica, ma è una giornata che non doveva esistere, per quanto trionfale”, sono state le sue parole.

I GOL – “Mi sono commosso, è stato un mese duro, il peggiore della mia carriera. Ho ancora le lacrime agli occhi. È successo tantissimo, ho rivisto stamattina (ieri, ndr) per la prima volta 7-8 ragazzi che non vedevo dalla partita con l’Avellino. Li abbiamo portati in panchina e due hanno segnato i gol che ci hanno fatto vincere. A Viteritti ho detto che mi servivano una o due delle sue giocate, io dopo Avellino non l’ho più visto e non ha fatto un allenamento. Mi sono fidato, è un giovane con gambe e sapevo che dieci minuti li avrebbe fatti bene. Poi ha fatto gol, segno del destino, così come De Paoli che mi ha detto di non avere più di 20 minuti”.

L’IMPRESA – “Avevo paura della tenuta fisica, ma nel secondo tempo eravamo in campo solo noi. È misterioso, non abbiamo sofferto mai. Abbiamo preso gol sull’ennesimo sciocchezza difensiva, ma tatticamente i ragazzi sono stati meravigliosi. Questa è stata l’impresa delle imprese. Il lungo abbraccio col ritrovato magazziniere Vito Mastronardi, colpito negli affetti dal Covid-19, sarà un ricordo che non cancellerò più. I playoff? Ora proviamoci anche noi”, ha concluso.

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