Monopoli-Palermo 2-1: Somma non basta, De Paoli e Viteritti la ribaltano e puniscono i rosa all’ultimo respiro

Sconfitta rocambolesca per il Palermo che subisce la rimonta del Monopoli nel finale

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Pochi minuti di inspiegabile blackout. Un pizzico di supponenza, un impercettibile calo di tensione, un paio di ingenuità.

Peccati, apparentemente, veniali. Errori, nella sostanza, fatali. Il Palermo si fa inopinatamente scivolare dalle mani tre punti che aveva saldamente in pugno. Avanti di un gol, in prossimità del novantesimo, in una gara spigolosa e calcisticamente sporca. Mai bella e convincente oggi al “Veneziani” la squadra di Filippi, ma sufficientemente compatta, solida e pragmatica per quasi novanta minuti. Un primo tempo accorto ed ordinato, nell’ambito di una sfida trascinatasi a ritmi soporifer, dai contenuti tecnici estremamente modesti. Un Monopoli stoico e falcidiato dall’emergenza Covid-19, tutto corsa, orgoglio ed amor proprio. Avversario tignoso e motivato dal blasone della compagine rosanero, ma tutt’altro che irresistibile ed in chiara difficoltà, per comprensibili ragioni, nella circostanza. La zampata di Somma su palla inattiva, un lampo su cui costruire un successo che avrebbe avuto valore inestimabile in chiave playoff.

Poi il nulla o quasi nella prima frazione da parte degli ospiti, un’ordinata e scolastica gestione della sfera, una disciplinata e vigorosa fase di non possesso.

Il Monopoli che ci prova, senza crederci poi troppo. Piccinni che centra la traversa da trenta metri per ricordare a Pelagotti che nel calcio non bisogna mai cullarsi sugli allori. La ripresa che si apre con le classiche staffette varate da Filippi: De Rose per Odjer, Peretti per Somma. Quindi la tegola, pesante più in ottica futura che presente, dell’infortunio  che mette fuori causa il bomber, Lorenzo Lucca.

Saraniti ritrova il rettangolo verde e rileva la giovane boa dell’attacco rosanero. La formazione di Scienza coglie l’uscita di scena del classe 2000 di Filippi quasi come una pacca amica del fato. 

Il tecnico dei pugliesi cala le carte Guiebre e De Paoli sul tappeto verde per scompaginare i propositi di poker di vittorie esterne degli ospiti.

Paolucci che impegna Pelagotti, Tazzer che si emoziona e si incarta invece di firmare il pari. Pur non rischiando tantissimo, il Palermo perde progressivamente inerzia e controllo del match. Valente potrebbe scacciare via ogni cattivo presagio, ma il palo rimbalza i sogni di gloria dell’ex Carrarese,autore di un destro bello e sfortunato dal limite. Santana e Broh rilevano Rauti e Floriano.

Il Palermo allegerisce la pressione dei biancoverdi grazie ad una gestione più attenta e saggia nella circolazione della sfera.

Il tempo scorre senza acuti da una parte e dall’altra e tutto lascia presupporre che gli uomini di Filippi possano in qualche modo riuscire a cristalizzare il risultato. L’ingresso di Viteritti al posto di Piccinni tra i pugliesi cambierà a posteriori la storia di questo match. Ad un soffio dal novantesimo, Saraniti commette un fallo, plateale quanto ingenuo, spingendo un avversario in elevazione sotto gli occhi dell’arbitro. De Paoli, dopo il tocco del compagno, si inventa un destro da sogno che trova l’incrocio e manda in estasi la panchina di Scienza. 

Come se non bastasse, agli sgoccioli dei quattro minuti di recupero concessi, accade l’inimmaginabile.

Bunino si invola in slalom, squarciando la flebile densità degli uomini di Filippi, la sfera termina dalle parti di Viteritti che si coordina magistralmente e con l’esterno collo destro batte Pelagotti. Due perle balistiche a premiare coraggio ed amor proprio di un Monopoli che, compatibilmente a premesse della vigilia, incubo Covid e defezioni, ha davvero gettato il cuore oltre l’ostacolo.

L’ennesimo tilt improvviso in casa rosanero ha bruscamente interrotto un trend  positivo che poteva fornire nuove consapevolezze e prezioso slancio in vista del finale di stagione. La convinzione di portare a casa l’intera posta in palio, con il minimo sforzo o quasi, ha giocato un brutto scherzo alla compagine di Filippi. Un Palermo eccessivamente remissivo ed attendista, specie in una ripresa in cui con una condotta di gara diversa si potevano creare le premesse per chiudere il match. Già nelle precedenti uscite della nuova gestione, vedi Catania e Casertana, il Palermo aveva vissuto deleteri passaggi a vuoto nel corso del match. Complicandosi la vita da solo ma venendo alla fine premiato dal risultato. Contro il Monopoli, gestione passiva ed ingenuità evidenti nell’ultimo scorcio di gara sono state pagate a caro prezzo dagli uomini di Filippi. 

Avete sprecato una ghiotta chance per rosicchiare punti alle dirette concorrenti, risalendo ulteriormente la china in classifica, lascia l’amaro in bocca. L’assenza di continuità costituisce una delle principali zavorre del Palermo edizione 2020-2021, al netto degli acclarati limiti strutturali dell’organico rosanero.

Tuttavia, bisogna archiviare il rospo indigesto e proiettarsi al prossimo impegno interno al “Barbera” contro la Vibonese.

 

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