Mirri: “Museo, francobollo e maglia celebrativa, vi dico tutto”. E sul centro sportivo…

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo

“Abbiamo realizzato qualcosa di importante anche se quello che sta succedendo nel mondo rende tutto più complicato”.

Parola di Dario Mirri. Il presidente del Palermo è intervenuto ai microfoni della stampa in occasione del compleanno del club di viale del Fante: oggi il Palermo compie, infatti, 120 anni. Per celebrarlo, oggi è stato emesso un francobollo disegnato dall’artista Francesco De Grandi. A causa dell’emergenza Covid-19, non si terrà la cerimonia prevista allo stadio “Renzo Barbera”, ma è stato aperto eccezionalmente l’ufficio postale di viale Alcide De Gasperi, dove sono disponibili per la vendita sia il francobollo, sia gli altri materiali filatelici da collezione ad esso abbinati (folder celebrativo, bollettino, cartolina).

“Abbiamo realizzato questo francobollo grazie all’aiuto di Francesco De Grandi che, essendo un grandissimo appassionato, un artista straordinario, palermitano e figlio di Ninetto De Grandi, ci ha aiutato a realizzare questo progetto con le sue forze e le sue competenze ma soprattutto con il suo cuore. Il museo è uno dei primi impegni concreti presi dal Palermo, realizzato e messo in pratica dopo la promozione dell’anno scorso. Un tassello duraturo che rappresenta la storia. I tifosi del Palermo cominciano ad avere in mano oggi una delle fondamenta del progetto futuro, qualcosa che gli appartiene. E’ certamente un primo investimento, sicuramente ce ne saranno degli altri spero a breve. Giovanni Tarantile e Li Muli ci hanno aiutato anche nella maglia celebrativa che avremmo dovuto indossare oggi. E’ una celebrazione nei confronti della nostra storia, a meno di sorprese la indosseremo contro il Catania”, sono state le sue parole.

CENTRO SPORTIVO – “Il regalo per questo centoventesimo compleanno sono le vittorie e i risultati, sono obiettivo e sogno di tutti. Centro sportivo? può rappresentare una cosa che resterà in eterno, che darà al Palermo gioie e dolori. Vogliamo dare qualcosa di concreto che possa dare una base e una solidità per sempre. Il Catania oggi è stato salvato probabilmente anche grazie al centro sportivo, mentre il Palermo quando è fallito non aveva molti potenziali acquirenti proprio per la mancanza di questo straordinario patrimonio che adesso stiamo cercando di instaurare”, ha proseguito.

 

 

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