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l'intervista

Mirri: “Bel gioco? Contano i risultati. L’Avellino e quel gol della Vibonese…”

Mirri: “Bel gioco? Contano i risultati. L’Avellino e quel gol della Vibonese…”

Il presidente del Palermo Dario Mirri ha tracciato un bilancio delle prestazioni offerte fin qui dalla compagine rosanero. Ma non solo...

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"Futuro? Non ci sono sostanziali novità". Lo ha detto Dario Mirri, intervistato ai microfoni del "Corriere dello Sport-Stadio". Diversi i temi trattati dal presidente del Palermo: dalle prestazioni offerte fin qui dalla compagine rosanero, reduce dalla vittoria conquistata fra le mura dello Stadio "Renzo Barbera" contro il Potenza, al problema infrastrutture. Ma non solo... "Siamo a un terzo del campionato, è presto per tirare le somme, la squadra sta facendo il meglio possibile, se sarà sufficiente lo vedremo. La mia sensazione è che in C vince chi fa meno errori e chi ne sa approfittare. E gli errori li fanno tutti, presidenti, allenatori, giocatori e arbitri. Diciamo che gli episodi fanno la differenza, con l'Avellino abbiamo subito un rigore ingiusto, domenica la Vibonese aveva pareggiato col Bari con un gol che appariva regolare ma il guardalinee l'ha vista diversamente. Pensiamo a noi stessi, il Palermo sta facendo un percorso ed è già diverso dall'anno passato", le sue parole.

BEL GIOCO - "Squadra più pratica che bella? Il bel gioco si può guardare in Tv, qui contano i risultati. Costruire un team vincente è una questione di tempo ed esperienza, noi arriviamo da dietro, i favoriti sono Bari, Catanzaro e Avellino che ci provano da anni, anche con proprietà ricche. Il Palermo può fare meglio di così ma per ora è 2º perché ha capito come bisogna calarsi in C".

SERIE C - "La C è anche un problema di infrastrutture? Il nodo è la insostenibilità economica: ti chiami Palermo o Pro Sesto, i proventi Tv sono uguali e questo è ingiusto. Non è così in A. Le dimensioni delle contendenti sono troppo diverse e il Covid non ha colpito tutti nella stessa maniera. I costi vivi del Palermo per le trasferte o per aprire il Barbera a ogni gara interna sono molto maggiori delle altre. Il pubblico è tornato anche se sotto le 10.000 unità? Domenica col Potenza quelle 8.000 persone hanno vinto la partita", ha proseguito.

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