Il Palermo volta pagina: fine dell’era Zamparini, cosa ne pensano i giornalisti palermitani

Il Palermo volta pagina: fine dell’era Zamparini, cosa ne pensano i giornalisti palermitani

La storia dei colori rosanero è rimasta legata per ben 16 anni a Maurizio Zamparini. L’imprenditore friulano adesso è uscito di scena cedendo il 100% delle quote societarie al gruppo inglese capitanato da Richardson. La redazione di Mediagol.it ha contattato diversi giornalisti locali chiedendo un bilancio sulla gestione Zamparini

Scheda 2

(In ordine alfabetico)

Alessandro Amato, giornalista PalermoAlessandro Amato (TRM):Maurizio Zamparini ci ha fatto vedere cose che mai nessuno era riuscito a regalare al popolo rosanero. Una sequenza di successi (e di campioni) che conoscete bene perché ha scaldato tutti i nostri cuori. Ed è stata una sequenza che è durata otto anni. Dunque, non è stata un fuoco di paglia. Maurizio Zamparini ha poi progressivamente perso forza economica, consensi e lucidità trasformandosi da mago a uomo inviso a gran parte della tifoseria. Adesso che ha ceduto il Palermo aspettiamo di sapere chi prenderà il suo posto, per provare a rimettere in movimento quel magico giocattolo che Zamparini aveva magistralmente creato (prima di incenerirlo, travolto da problemi personali, economici, caratteriali e giudiziari). Aspettiamo di sapere se la sua presenza in società sarà simbolica oppure operativa. Intanto, possiamo dirgli ‘grazie‘, per quel che ha fatto. ‘Grazie‘ per averci fatto sognare e ‘grazie’ per aver ceduto. Non era più possibile proseguire: marito e moglie che si fanno le corna per anni devono lasciarsi“.

antonio asaroAntonio Asaro (Radio Margherita e 7 Gold): “Ma è proprio finita? Pensare ad uno Zamparini senza calcio è come immaginare Biancaneve senza i sette nani. Entrando nel merito, è inevitabile e scontato dividere l’era Zamparini con una linea demarcazione tra il pre/post Coppa Italia e ricordarne i tanti risultati: le quattro Coppe UEFA, la Champions sfiorata o i grandissimi giocatori transitati come Cavani, Pastore e Dybala. C’è un grosso merito che non gli si attribuisce: quello di aver  tenuto la società sempre lontana dal sottobosco del calcio sporco e contaminato. Il rammarico quello di non aver valorizzato espressioni e competenze locali, anche in cabina di comando o i tanti talenti che sono passati dal settore giovanile e che qui non hanno mai trovato un trampolino di lancio. In buona sostanza, più che  la mancanza di risultati o le due retrocessioni (dovute anche alle difficoltà economiche per investimenti extracalcistici sbagliati che gli hanno fatto perdere la lucidità affidandosi a “consigliori-avventurieri”), nel difficile rapporto con il popolo rosanero ha influito il GAP tra le promesse fatte e quelle mantenute. Quindi tre volte grazie a Zamparini; per i risultati sportivi, invece si poteva fare di più sotto l’aspetto umano, ma sic transit gloria mundi“.

alessandro biscontiAlessandro Bisconti (Palermotoday): “Zamparini? Non sappiamo ancora se è veramente finita, di sicuro stiamo parlando dell’unico presidente che è riuscito a portare Palermo sotto i riflettori mondiali. Il rigore di Grosso è il punto più alto dell’era Zamparini. Prima di lui era inimmaginabile pensare che un mondiale potesse esser deciso da un giocatore del Palermo. Non sono arrivate coppe ma la finale di Roma è comunque nella storia del club. Poi i grandi giocatori visti sotto la sua gestione, la Champions sfiorata 3 volte e tutto il resto che è arcinoto. Resta il rammarico per come sono stati gestiti gli anni seguenti alla notte di Roma. Un tracollo evitabile – con tantissimi errori di gestione – che ha portato la gente ad allontanarsi dal Palermo. Ma se dobbiamo ricordare cosa è stato Zamparini, forse è giusto sottolineare di più quello che ha fatto nei suoi primi 10 anni”.

carlo brandaleoneCarlo Brandaleone (Il Giornale di Sicilia): “Penso che Zamparini sia stato fino alla finale di Coppa Italia, giocata dal Palermo a Roma contro l’Inter, uno straordinario presidente, da quel giorno in poi, invece, un pessimo presidente”.

 

 

luigi butera giornale di sicilia bassa risoluzioneLuigi Butera (Il Giornale di Sicilia): “Parola fine? Sembra di sì, anche se ancora non si conoscono chi sono i nuovi proprietari del Palermo. Zamparini, se esce di scena, lascia un’eredità pesante perché i suoi sedici anni probabilmente sono irripetibili per chiunque. Vero che nell’ultimo quinquennio i risultati sono stati modesti quanto gli investimenti, ma resta innegabile che Zamparini ha regalato momenti di calcio che resteranno indimenticabili. Cinque nomi per tutti: Dybala, Pastore, Cavani, Miccoli e Vazquez. Senza dimenticare i campioni del mondo, Corini, Amauri e tutti gli altri… Le promozioni, le qualificazioni in Coppa UEFA, la finale di Coppa Italia, la Champions sfiorata… La storia non si può cancellare e dimenticare. Chi lo fa, sarebbe ingrato. A prescindere da come è finita“.

benvenuto caminitiBenvenuto Caminiti (Scrittore e giornalista): “Zamparini è stato un eroe per otto anni e poi per una forma di autolesionismo a livello parossistico lui ha rovinato progressivamente tutto quello che di buono aveva fatto. Lo ha rovinato dopo la finale di Coppa Italia, quella notte lui decise che doveva smantellare tutto e liberarsi di questo fardello. Salvo restando che gli piaceva fare comunque il presidente, perché lui ama il calcio, scopre giocatori e inventa allenatori. Da questo punto di vista è formidabile. Il mio parere è questo, per i primi otto anni è stato un eroe: mi ha regalato una cosa che io, essendo più esperto, già conoscevo, ovvero la Serie A. Ma oltre a questo mi ha portato alla scoperta di cose che fin a quel momento avevo solo sentito parlare. Io di possibilità di andare in Champions League, o partecipare all’Europa League, ne avevo sentito solamente parlare… Solo lui mi ha fatto conoscere queste gioie indescrivibili, per questo dico che mi ha restituito un bene che credevo perduto per sempre dopo 32 anni, riscattandomi come tifoso. Dopo però ha sciupato sadicamente tutto il bene che aveva fatto al punto da farsi odiare pure da me, che son uno che non riesce ad odiare, soprattutto qualcuno gli ha permesso di vivere tutte queste emozioni“.

carlo cangemiCarlo Cangemi (7 Gold): “Zamparini è stato il miglior presidente della storia rosanero questo è innegabile. Negli ultimi anni però si è distratto ed ha rovinato il meraviglioso giocattolo che aveva costruito. Dispiace che vada via senza l’amore di una città che in precedenza lo aveva venerato“.

 

 

roberto chifariRoberto Chifari (Ultima Tv): “Si chiude dopo 16 anni l’era Zamparini vissuta tra alti e bassi. Gli ultimi 8 anni sono stati un lungo stillicidio che ha coinvolto addetti ai lavori e tifosi, ma che non possono in nessun modo oscurare i primi 8 anni costellati da una storica promozione, 5 partecipazioni all’Europa league e una finale di coppa Italia. E da qui si riparte, ringraziando Zamparini per quello che ha dato al club ma esortando la nuova proprietà ad investire sul club perché Palermo merita altri palcoscenici”.

 

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  1. ivan.palerm_467 - 7 mesi fa

    Se lo spartiacque fra la buona e la cattiva gestione di Zamparini è datata nella finale di Coppa Italia c’è da dire che della parte negativa fa parte pure lo splendido binomio Dybala Vazquez ammirato in Serie A, così come il pronto ritorno in A ed il presente campionato che 30 anni fa sognavamo.

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  2. enzovinci121_252 - 7 mesi fa

    Queste dichiarazioni attestano come la situazione ambientale a Palermo sia stata rovinata innanzitutto dalla stampa locale … la più forte manifestazione di ingratitudine proviene proprio da lorsignori giornalisti che in questi anni si sono professionalmente pregiati (potendo così anche mangiare) del calcio che conta a Palermo portato da Zamparini nonché del valore mediatico che lo stesso Zamparini ha conferito al club ….dal 2011 in poi il Palermo ha proseguito tra A e B ed oggi e’ primo in classifica in B con fior di giocatori alcuni come Struna che dove si trasferiscono vengono considerati di valore nonostante abbiano dovuto subire le incompetenti critiche dei palermitani e di lorsignori giornalisti…la verità e’ che a Palermo dal 2011 in poi sono emerse le pretese come se avere la squadra del 2011 fosse un diritto acquisito come se per Zamparini fosse un dovere spendere (il termine investire nel calcio fa semplicemente ridere) come se vincere un campionato di B nel 2014 sia stato poco quando solo 10 anni prima per lo stesso risultato tutti abbiamo pianto di gioia….come se il Catania in C o il Bari in D non fossero esempi concreti di quanto difficile sia mantenere un club al sud economicamente e sportivamente….la storiella dei troppi cambi poi fa molto ridere perché se Zamparini ha commesso errori e ha ascoltato cattivi consiglieri lo ha fatto a danno soprattutto suo e cmq sono errori che durante la vita di un’azienda capitano magari anche in successione ma rimane il fatto che tutto ciò non può cancellare le cose buone fatte che sono infinitamente di piu….Zamparini poteva gestire meglio certi aspetti del rapporto con i tifosi oppure con la stampa forse avrebbe dovuto essere più ruffiano forse ha detto qualche bugia in più ma i palermitani compresi i giornalisti hanno le loro grandi responsabilità e oggi si meritano di essere stati graziosamente mandati a quel paese

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    1. Crazyhorse - 7 mesi fa

      Mi sa che non hai letto bene i commenti buonisti tranne un paio dei vari giornalisti e soprattutto non hai ancora compreso che il tuo idolo non ha commesso alcun errore, ha semplicemente depauperato fraudolentemente il patrimonio del Palermo Calcio

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