La Gazzetta dello Sport lancia un messaggio chiaro al campionato: per la promozione diretta “c’è anche il Palermo”. Il successo per 3-2 sull’Empoli non è solo una vittoria pesante, ma un vero segnale di forza arrivato nel momento più favorevole, subito dopo il ko del Frosinone nello scontro diretto con il Venezia. I rosanero hanno raccolto l’occasione, caricandosi la pressione sulle spalle e rispondendo presente. In attesa di Monza-Avellino, per una notte la distanza dalla vetta si è ridotta a due punti.
Rassegna Stampa
Gazzetta dello Sport: “Il sorpasso con Pohjanpalo, Inzaghi è terzo e può sognare”
Il quotidiano sottolinea come la squadra di Filippo Inzaghi abbia probabilmente offerto la miglior prestazione stagionale per continuità, personalità e capacità di reagire agli imprevisti. I numeri raccontano di un gruppo in piena fiducia: undicesimo risultato utile consecutivo, sesta vittoria di fila al Barbera e prima rimonta riuscita dopo oltre un anno. Una partita infinita, in cui il Palermo è caduto, si è rialzato, ha subito un nuovo colpo e ha trovato ancora la forza di ripartire.
L’Empoli di Alessio Dionisi, in campo con il lutto al braccio per la scomparsa di Michele Haimovici, ha venduto carissima la pelle. La Gazzetta evidenzia l’intensità di una gara giocata a viso aperto e a tratti nervosa, anche per una direzione arbitrale non sempre lineare. Ai toscani resta una prestazione di livello, ma anche l’amaro in bocca per una striscia negativa che si allunga.
Dal punto di vista tattico, Inzaghi sceglie Gyasi sulla trequarti accanto a Le Douaron, con Magnani e Johnsen pronti a incidere a gara in corso. Dionisi risponde rilanciando dall’inizio i nuovi Candela e Magnino, ridisegnando il centrocampo. Ed è proprio l’Empoli a partire meglio, trovando il vantaggio su corner con Guarino e mettendo sotto pressione i rosanero, salvati in più occasioni da un attento Joronen.
Il Palermo ritrova equilibrio e pareggia grazie a una combinazione tra Le Douaron e Gyasi, con la deviazione decisiva di Fulignati. Nella ripresa cambia l’inerzia: dentro Magnani e Johnsen, più concretezza e maggiore qualità. Dopo una grande occasione per Peda, arriva il sorpasso firmato da Pohjanpalo, letale nel capitalizzare un’altra bella azione offensiva.
La partita resta aperta. L’Empoli reagisce e trova il 2-2 con Ebuehi, sfruttando un’azione insistita e un rimpallo favorevole. Il finale è carico di tensione, finché l’episodio decisivo arriva in area toscana: contatto su Bani, calcio di rigore. Dal dischetto Pohjanpalo non sbaglia, firma la terza doppietta stagionale e mette il sigillo su una vittoria che Joronen rende definitiva con una parata decisiva su Ignacchiti.
Per la Gazzetta, il verdetto è chiaro: il Palermo è terzo, Inzaghi può sognare e il campionato ha ufficialmente una candidata in più per la corsa alla Serie A.
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