Una trattativa trasversale ed articolata, ricca di variabili e labili equilibri tra le parti. Baccaglini ha chiesto tempo e pazienza, ribadendo la complessità dell'operazione ed aprendo di fatto ad un graduale interregno con Zamparini già vidimato nei fatti. Il sindaco Orlando si è esposto garantendo sulla serietà dell'operazione e del gruppo acquirente aprendo alla realizzazione degli impianti. Punto a favore per l' ex iena. Cosa manca per lo step decisivo?

<strong>Impianti fulcro del business</strong>

di  Leandro Ficarra

Principale nodo da sciogliere è quello inerente progettazione e realizzazione delle infrastrutture. Nuovo stadio e centro sportivo. Punto focale dell'operazione in quanto fonte primaria di proventi.

US Citta di Palermo Press Conference

Gli impianti di proprietà darebbero corpo e solidità al patrimonio societario se adeguatamente gestiti genererebbero utili e capacità di autofinanziarsi. Uno stadio confortevole, avveniristico e polifunzionale, secondo la moderna concezione, diverrebbe fruibile quotidianamente dal cittadino in virtù della creazione di strutture commerciali e ricreative contigue. In linea con i lungimiranti esempi già presenti in Europa, la cui realizzazione ha innescato un indotto economico virtuoso ed incentivato il senso di appartenenza al club. Miele per i potenziali investitori, utopia senza il placet e l'ausilio delle istituzioni locali. In quest'ottica l'incontro di ieri con il sindaco Orlando e le rassicurazioni del primo cittadino rappresentano la garanzia più autorevole al momento.  La sensazione è che scacciare lo spettro di lungaggini burocratiche o peggio ancora speculazioni e beghe politiche che possano ostare alla costruzione dei nuovi impianti, possa essere lo step decisivo a scalfire il muro di riservatezza dietro il quale si celano i potenziali investitori.

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