Dragotto-Mediagol: “Arkus Network? Dei millantatori. Aiuterò il club ad una sola condizione. Non credo che Albanese sia così ingenuo, forse sapeva…”

Dragotto-Mediagol: “Arkus Network? Dei millantatori. Aiuterò il club ad una sola condizione. Non credo che Albanese sia così ingenuo, forse sapeva…”

L’intervista all’imprenditore palermitano e fondatore di “Sicily by car”, Tommaso Dragotto: le sue parole in merito al caos che sta vivendo il club rosanero

Di Massimiliano Radicini.

Il destino del Palermo sembra ormai segnato. In questi giorni il club rosanero è piombato nel caos a causa della mancata iscrizione al prossimo campionato di serie B: la conseguente retrocessione in serie D sembra ormai essere quasi inevitabile, e nonostante le rassicurazioni di Salvatore Tuttolomondo, non c’è nessun elemento concreto per sperare nella risoluzione della faccenda.

A commentare la situazione del club rosanero è intervenuto Tommaso Dragotto, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Mediagol.it: “Bisogna capire capire quello che è successo realmente. Non sappiamo ancora cosa è avvenuto, sappiamo solo che sono dei tizi che hanno millantato credito su tutto. Dei millantatori. Non so quale fosse il loro obiettivo, posso solo immaginare che potevano pensare di vendere i giocatori per svariati milioni e sparire dalla circolazione. Non può essere diversamente. Perché se io ho i soldi compro, ma se non li ho perché dovrei comprare?“.

In seguito ha parlato di possibili imprenditori che potrebbero acquistare il Palermo in caso di fallimento: “A questo punto se andiamo il Serie D il titolo dovrebbe comprarlo un’impresa palermitana con soci palermitani, avendo obiettivi chiari per il futuro della città e della stessa squadra. Ci sono questi imprenditori? Questa è la domanda da porsi… Si dovrebbe formare una società con un azionariato e rilevare la società. Io da questo punto di vista sarei pronto a farmi avanti, purché ci siano persone serie che vogliono il bene di questa città. Ci sono dei personaggi che vogliono comprare, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Che si presentino tutti quanti ufficialmente davanti al sindaco e al presidente della Regione Sicilia, dicendo di voler investire. E soprattutto sperando che amino la città e che sistemino questa problematica che si è creata. Attualmente non si può far nulla, bisogna attendere“.

Infine un duro attacco nei confronti del presidente rosanero Alessandro Albanese: “Lasciamo stare, forse lui sapeva meglio di me quello che stava accadendo. Non è possibile che sia così credulone. Pensava forse come un francescano, che Gesù Cristo avesse fatto la grazia“.

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