Crivello: “I conti si fanno alla fine, abbiamo un obiettivo. Boscaglia? E’ inc****to”

Le dichiarazioni rilasciate dall’esterno del Palermo

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“Riportare il Palermo tra i professionisti era il nostro obiettivo. Una tragedia mondiale fa passare in secondo piano tutto il resto, ma col vaccino si inizia a vedere la luce”.

Lo ha detto Roberto Crivello. Diversi sono stati i temi trattati dall’esterno del Palermo, intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’: dai prossimi impegni ufficiali contro Cavese e Virtus Francavilla prima del giro di boa, agli obiettivi della compagine rosanero dopo un avvio di stagione in chiaroscuro.

“Sono stati tra i fortunati a non essere contagiato, i miei suoceri invece si sono ammalati e abbiamo passato un brutto periodo. La promozione ci ha regalato emozioni straordinarie, anche se non godute fino in fondo. La seconda parte del 2020 è invece in rosso: non è una classifica da Palermo e sappiamo che dobbiamo cambiarla. Vogliamo chiudere il girone d’andata con due vittorie per rilanciare le ambizioni. La classifica non rispecchia le nostre qualità, siamo un’ottima squadra, purtroppo non l’abbiamo del tutto dimostrato”, sono state le sue parole.

OBIETTIVI – “Non possiamo più permetterci di perdere, perché siamo indietro. Calo di concentrazione? Non credo, capita alle grandi, figuratevi a noi. Un avvio macchinoso era in preventivo. Il virus ci ha decimato. Ma bisogna essere più cattivi. Palermo appena dentro ai playoff? Significa che fatichiamo e siamo in ritardo. Ma ho fiducia. E’ un Palermo forte, piuttosto complimenti a Bari e Ternana protagonisti di un avvio eccezionale. In fondo, siamo a soli 6 punti dalla terza. Obiettivo terzo posto? Ora non ha senso guardare la classifica. Fondamentale invece prendere tre punti sabato in casa della Cavese, battere il Francavilla, chiudere al meglio il girone d’andata. Da lì parte un altro campionato. Giudizi e somme li tireremo dopo”.

BOSCAGLIA – “Boscaglia ci martella perché crede nelle nostre possibilità e guardando la classifica è inc****to. Come lo siamo noi. Non sempre riusciamo a seguirlo. Il mio contratto? Quattro anni e mi sento felice perché credo in noi, nella società e nel progetto. Sono sceso di categoria per il Palermo, la squadra della mia città”, ha concluso Crivello.

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