Gamba, accelerazione, inventiva, tiro da fuori: il duttile serbo-bosniaco ha tutto quello che in questo momento manca al tecnico per svoltare
Il giornale sottolinea che il salto di categoria è stato «più duro del previsto», anche perché le occasioni reali per mettersi in mostra non sono state molte. In due anni e mezzo infatti Vasic ha collezionato solo sette presenze da titolare in campionato, nonostante tre allenatori — Corini, Dionisi e oggi Pippo Inzaghi — abbiano sempre parlato bene del suo potenziale. Il quotidiano ricorda come gli ultimi due tecnici descrivessero un ragazzo che «si allenava benissimo» e avrebbe meritato più spazio, salvo poi essere frenato da concorrenza e questioni tattiche.
Secondo l’articolo, il giudizio dell’opinione pubblica è stato spesso severo, mentre internamente le valutazioni sono molto diverse: si parla di un talento che va coltivato, che deve imparare a reggere la pressione, ma che possiede qualità importanti come accelerazione, inventiva e tiro dalla distanza.
Il match di Castellammare ha rappresentato un primo segnale incoraggiante: per il quotidiano Vasic è stato «uno dei pochi a salvarsi» e la sua prestazione potrebbe aprirgli la strada verso una partenza da titolare nella prossima gara di Chiavari, complice anche l’assenza di Ranocchia e Gomes.
Il finale dell’articolo è un invito alla maturità e alla protezione: giocare nel Palermo richiede carattere, ma allo stesso tempo — scrive il giornale — bisognerebbe evitare che «alla prima sbavatura scattino subito i fucili della critica». Vasic, conclude il pezzo, può dare molto ed è un patrimonio tecnico che va sostenuto — ma che deve anche imparare a sostenersi da solo.
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