CESSIONE PALERMO

Cessione Palermo, D’Angieri: “Ho parlato con Mirri e Braida, accetterei solo se…”

Cessione Palermo, D’Angieri: “Ho parlato con Mirri e Braida, accetterei solo se…”

Le dichiarazioni rilasciate da Nunzio "Pupi" D'Angieri, imprenditore di origini siciliane, a capo di un fondo di famiglia dal valore di 21 miliardi di euro

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Quale futuro per il Palermo? Dopo la notizia del possibile interessamento del City Football Group, un nuovo potenziale acquirente è stato accostato al club di viale del Fante. Si tratta di Nunzio "Pupi"D'Angieri, imprenditore piemontese, di origini siciliane, oggi a capo di un fondo di famiglia dal valore di 21 miliardi di euro. "Se vogliono una ruota di scorta, io ci sono", ha dichiarato ai microfoni del "Giornale di Sicilia".

Il nonno, Nunzio Lo Nardo, era proprio palermitano. E si narra fosse direttore del Teatro Massimo: "Ma questo lo diceva lui, io non lo so. Ma se mi sento siciliano è grazie a lui". Nel dettaglio, D'Angieri ha incontrato nei giorni scorsi Dario Mirri a Milano. "Il dottor Mirri, un uomo di una signorilità straordinaria, mi ha espresso la volontà di cedermi il club. Ci siamo incontrati due settimane fa a Milano, alla pasticceria Cova, ma a me l'operazione può interessare solo se dentro c'è lo stadio. Perché altrimenti una squadra di calcio non si può finanziare, deve essere un centro di attrazione", le sue parole.

Nessun nuovo incontro, dunque, in programma: "Ci siamo visti solo un paio settimane fa, poi non sono più venuto. Ma mi ha mandato una bella fotografia. Investire in Italia, oggi, non è semplice. Noi abbiamo un fondo di famiglia, dentro sono entrati altri fondi importanti, in Belize e nel Delaware. Se poi si è interessato Mansour del City Group, credo che lui sappia fare calcio meglio di me. Il club è molto interessante perché apparentemente non ha debiti, ma al momento ho detto a Mirri di aspettare. Avevo parlato con Braida per darmi una mano, eventualmente, ma se arriva Mansour, bisogna pur riconoscere i propri limiti... Se non succede nulla, vedremo", ha proseguito D'Angieri.

"Mio figlio Stefan è titolare presso la Santa Sede e mia moglie Wendy è console generale del Belize in Italia. Mio nonno è emigrato da Palermo a Torino e ha sposato una donna ebrea, da lì è dovuto scappare nel 1942. Ho ancora le sue valigie di quand'è scappato. Chi diede i passaporti a mia nonna fu il braccio destro di Gianni Agnelli, di cui sono stato molto amico. È andato negli Usa e poi in Belize, noi veniamo proprio da lì", ha raccontato. E a proposito dei diversi flirt che gli hanno attribuito nel corso degli anni (da Lady D a Nancy Brilli), D'Angieri ha replicato: "Dico sempre a mia moglie che sono vittima del sistema, mi fotografano con delle persone a cena e creano storie... Sono felicemente sposato con un’ex top model di Chanel, voglio dire...", ha concluso.

 

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