Calciomercato Palermo, suggestione Mchedlidze: missione possibile per il club rosa? La verità sul futuro di Levan…

Calciomercato Palermo, suggestione Mchedlidze: missione possibile per il club rosa? La verità sul futuro di Levan…

Il calciomercato del Palermo di Hera Hora non è ancora finito: Sagramola e Castagnini proseguono il casting alla ricerca di un terminale offensivo di livello che conferisca peso e qualità al reparto avanzato. La candidatura di Levan Mchedlidze…

Il casting indetto dal triumvirato Sagramola-Castagnini-Pergolizzi non ha ancora designato il prescelto per il ruolo di attore protagonista. Sceneggiatura e trama della pellicola targata Hera Hora sono piuttosto fluide e delineate: il nuovo Palermo è chiamato a primeggiare e possibilmente mettere in fila tutte le contendenti nel campionato di Serie D appena cominciato. Per creare le premesse ideali affinché la compagine di Pergolizzi viaggi a vele spiegate verso l’ambita meta, manca ancora principalmente un tassello al mosaico a disposizione del tecnico rosanero. Cercasi attaccante centrale, esperto e prolifico, con lignaggio e background da categoria superiore, a costi non esorbitanti, capace di costituire una valida alternativa a Ricciardo o, all’occorrenza, un partner tecnicamente complementare all’ex Cesena. Individuare il profilo giusto è impresa tutt’altro che agevole, ma urge innestare un altro terminale offensivo di riferimento in seno ad un reparto avanzato colmo di trequartisti, seconde punte e attaccanti esterni. La deadline del 13 settembre, termine fissato per la chiusure delle liste tra i club dilettantistici, è un confine marginale per la dirigenza rosanero. L’intenzione del club presieduto da Dario Mirri è quella di pescare, senza limiti temporali prossimi alla scadenza, dal bacino degli svincolati. Soluzione alternativa potrebbe essere costituita dall’ingaggio di un calciatore in esubero e fuori dal progetto tecnico di un club professionistico, il quale, rescindendo consensualmente il proprio legame contrattuale con la società di appartenenza, acquisirebbe automaticamente lo status di svincolato. Tanti i nomi che circolano in questi giorni in qualità di profili potenzialmente spendibili per la causa rosanero. Da Sforzini a Paulinho, passando per Andrea Cocco e Daniele Cacia. Vecchie volpi dei sedici metri, mestieranti del gol seppur stagionati che, se ancora integri e performanti, sul piano fisico, potrebbero spostare gli equilibri in questa categoria. Tra i profili particolarmente appetibili e di notevole caratura sul piano tecnico presenti nell’elenco degli attaccanti attualmente liberi da vincoli contrattuali vi è anche quello di Levan Mchedlidze. Rumors insistenti in chiave calciomercato hanno indicato il classe 1990, già ex Palermo, come un plausibile candidato a vestire nuovamente la maglia rosanero. Classico talento naturale, genio e sregolatezza agli albori della carriera, Levan ha da subito colpito osservatori ed addetti ai lavori al suo approdo in Italia con la maglia dell’Empoli. Mole imponente, statura, grande forza fisica, sopraffina tecnica individuale. Il gioiello della Nazionale georgiana pareva davvero un predestinato. Qualche bizza di troppo sul piano comportamentale, una sfortunata sequela di seri infortuni alle ginocchia, una maturazione sul piano caratteriale e calcistico arrivata, forse, un po’troppo tardi. L’esperienza di Palermo, dal 2008 al 2010, iniziata sotto i migliori auspici. Fortemente voluto da Walter Sabatini, Levan firmò uno storico gol a Buffon che consentì al Palermo di Ballardini di battere a domicilio la Juventus dopo ben 46 anni. Un gol che vale ancora oggi all’attaccante georgiano il record di più giovane marcatore in Serie A della storia del club rosanero. La sua avventura in Sicilia si consumò in fretta, tra stop ai box per infortunio, qualche spezzone di partita in cui si intravedeva nitido il suo talento, cristallino ma ancora acerbo, la scarsa continuità di impiego che lo indusse a non rientrare arbitrariamente a Palermo dopo le vacanze natalizie nella stagione 2009-2010. Presa di posizione in aperta polemica con dirigenza e tecnico dell’epoca (Delio Rossi) che gli costò la rescissione del contratto dopo pochi mesi. Il prosieguo della sua carriera in Italia si è dipanato in quella che per Levan è stata per più di dieci anni seconda casa ed isola felice. Centocinquanta presenze e 15 gol con la maglia dell’Empoli per Mchedlidze, un percorso calcisticamente a fasi alterne ma molto gratificante sul piano umano. In Toscana, Levan ha trovato dimensione, equilibrio e serenità, affinandosi e completandosi ulteriormente sul piano tecnico-tattico. Forse acuendo i rimpianti per quella che sarebbe potuta essere una straordinaria parabola ascendente sul rettangolo verde senza il fardello, davvero troppo pesante per qualsiasi calciatore, dei troppi infortuni che gli hanno tarpato le ali. Chiuso l’idillio con il club toscano, Levan è allo stato attuale, a trent’anni compiuti, un giocatore svincolato. Il ragazzo si sta allenando con grande dedizione ed intensità in Georgia in attesa di un progetto tecnico che possa gratificarlo. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, non vi sarebbe ad oggi stato alcun contatto tra la dirigenza del nuovo Palermo e l’entourage del calciatore e oggettivamente non sembra sussistano concreti margini per intavolare una trattativa. Nonostante il divorzio brusco con la vecchia proprietà consumatosi ormai circa dieci anni fa, il calciatore è rimasto affettivamente molto legato alla piazza di Palermo e conserva un ottimo ricordo dell’esperienza vissuta in Sicilia quando non aveva ancora compiuto diciannove anni. Calore della gente e passione della tifoseria rosanero sono valori aggiunti rimasti ben impressi nella mente e nel cuore dell’attaccante georgiano. Tuttavia, il classe 1990 ha chiaramente una fascia di mercato, per ingaggio e dimensione professionale, ben lontana dai parametri attuali del Palermo di Hera Hora costretto a ripartire dalla Serie D. L’entourage del calciatore sta vagliando attualmente numerose offerte provenienti da club professionistici di Serie A e B (in Italia e in Europa) e, pur in presenza di una piazza importante ed un club blasonato, le possibilità che contempli l’ipotesi di ripartire dall’universo dei dilettanti, in questo momento storico, sono ragionevolmente prossime allo zero. Ragion per cui, le strade del Palermo targato Mirri-Di Piazza e di Levan Mchedlidze non sono destinate per adesso a ricongiungersi.   Il georgiano sarebbe chiaramente stato un top-player per la categoria ma la pista che porta al cartellino dell’ex Empoli non è per ovvie ragioni percorribile dal club rosanero.

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