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L'intervista

Brunori: “Ho scelto Palermo per una ragione. Promozione? Ci sentiamo all’altezza”

Brunori: “Ho scelto Palermo per una ragione. Promozione? Ci sentiamo all’altezza”

Le dichiarazioni dell'attaccante del Palermo a poco più di ventiquattro ore dalla sfida casalinga contro il Potenza

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Matteo Brunori è senza dubbio l'arma in più di mister Giacomo Filippi che fin da subito ha tessuto le lodi del calciatore di origini brasiliane. L'attaccante del Palermo, di proprietà della Juventus, sta dimostrando a suon di gol e di prestazioni esaltanti le proprie doti tecnico-tattiche. Il sogno dell'ex Virtus Entella sarebbe quello di giocare in Serie A, ma uno degli obiettivi più a breve scadenza è quello di ottenere la promozione in B con la maglia del Palermo. Il ragazzo nato a Macaé (Brasile), nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna di 'Repubblica', ha raccontato la propria carriera e svelato i propri sogni. Eccone uno stralcio.

"Ci sentiamo all’altezza delle altre pretendenti. In squadra abbiamo giocatori forti, sarebbe da pazzi non provarci. Ho scelto Palermo per rimettermi in gioco e ripartite con nuove emozioni e speranze per una rivincita che voglio prendermi insieme ai compagni e alla città. Alla mia età non esistono alternative. O vai in B o i problemi aumentano. Palermo mi ha trasmesso un’emozione forte, una scelta che rifarei altre mille volte. La Juve non mi ha illuso, mi ha dato l’opportunità della B. Tutti pensano alla Juve come traguardo finale, ma solo uno o due ci riescono, gli altri tremila vanno in giro. Abbiamo vinto la Coppa Italia di C, poi mi hanno girato in prestito all’Entella e al Palermo, il mio contratto scade nel 2024. Mai dire mai, ma non è il momento per certi discorsi.Guardo gli avversari in tv, l’idea me la farò quando verrà il giorno. Manca poco ormai. Alla fine del girone d’andata avremo le risposte. Da gennaio sarà un altro campionato. Non siamo inferiori a nessuno. Difficile fare pronostici, la domenica escono risultati pazzeschi, non esistono squadre materasso. Sei vuoi diventare protagonista non devi fallire gli scontri diretti. Le prossime sei partite daranno un’impronta a tutta stagione. Idoli? Da ragazzino tifavo per il Milan. I miei idoli erano Kakà e Pato che con i loro colpi risultavano decisivi".

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