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L'intervista

Baldini: “Zamparini metteva bocca sulla formazione. La scelta della Carrarese…”

Palermo
Le dichiarazioni dell'allenatore del Palermo Silvio Baldini

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Silvio Baldini si racconta a 360°. L'attuale allenatore del Palermo ha rilasciato un'interessante intervista sulle colonne del noto quotidiano "Corriere dello Sport". Dalla prima esperienza sulla panchina del Palermo con Zamparini alla scelta di allenare gratis la Carrarese. Di seguito, le dichiarazioni di Silvio Baldini.

CALCIO A DI CARLO E ZAMPARINI- "Episodio Di Carlo? Quello fu in realtà un incidente emotivo che significò molto non per me ma per la gente che mi giudicava. Dovevo, invece, espiare la scelta di Palermo. Quattro anni prima della pedata a Empoli stavo bene. Mi cercavano anche Fiorentina e Napoli. Zamparini mi offrì un triennale a 2 milioni l’anno per allenare il Palermo in serie B. Pensai ai tre figli, mia moglie mi spinse, e accettai. Un madornale errore. La scelta dei soldi. Tradisco me stesso. Finisce tutto. Zamparini, ricco a palate, si sentiva onnipotente, metteva bocca sulla formazione. Voleva suggerirmi chi doveva giocare. Dopo una sconfitta, a caldo, mi provoca e io lo insulto di brutto. “Il presidente non mi deve rompere il cazzo, il campionato lo vinciamo e basta!”. Mi esonera. Eravamo terzi, ma la mia storia di allenatore finisce lì. Zamparini mi ha fatto molto soffrire. Non sono uno nato per arricchirmi, non sono nato per subire persone arroganti… Ho capito che dovevo mettermi da parte. Come campavo? Me la cavavo con i risparmi e i 2.400 euro di pensione. I soldi sono il diavolo".

CARRARESE- "Ho accettato di allenare la Carrarese in serie C a una sola condizione. Ho preteso di non essere pagato. Zero. Neanche un rimborso spese. Sono sparito da un mondo di falsi e ipocriti in cui non mi riconoscevo più. Il calcio era solo stress che mi mangiava. Non riuscivo più a controllarlo. Cosa ho fatto in quei sei anni? Niente. Salivo per le montagne con il mio bastone, i miei cani. D’inverno me ne andavo a cacciare pernici con i pastori siciliani. Una grande amarezza dentro, ma anche una strana serenità. Sei anni di vuoto, così sembravano, e invece sono stati gli anni della mia rinascita. Poi, ho ripreso ad allenare…".

 

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