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Amauri, che ricordi a Palermo: “Guidolin entrò nello spogliatoio e ci puntò il fucile!”

Amauri, che ricordi a Palermo: “Guidolin entrò nello spogliatoio e ci puntò il fucile!”

L'attaccante italo-brasiliano, doppio ex di Palermo e Parma, ripercorre i suoi anni migliori in rosanero e svela un curioso aneddoto legato al tecnico Francesco Guidolin.

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Carvalho De Oliveira Amauri. Un nome che non passa di certo inosservato agli occhi dei numerosi appassionati di calcio in Italia. Dal 2001 al 2016 l'attaccante brasiliano ha militato in una decina di club nel nostro paese, facendo registrare una maturazione calcistica lenta ma progressiva.

Tanto forte è il legame tra Amauri e l'Italia che il 12 aprile del 2010 il calciatore acquisì anche la cittadinanza tricolore, in virtù degli avi piemontesi della consorte. Step che gli valse anche una convocazione in maglia azzurra il 6 agosto dello stesso anno in occasione del match amichevole della Nazionale, allora guidata da Cesare Prandelli, contro la Costa d'Avorio.

Numerose le casacche indossate nel nostro campionato: Napoli, Chievo, Palermo, Parma, Juventus, Fiorentina e Torino. Questi sono solo alcuni dei club in cui ha militato il bomber classe 1980 nel corso dei suoi quindici anni di carriera italiana.

Esploso a Verona con la maglia del Chievo, consacratosi a Palermo con Francesco Guidolin sulla panchina dei siciliani. La parabola rosanero ha coinciso con il suo massimo fulgore in termini di condizione e prolificità. Tanto da guadagnarsi la maglia della Juventus che investì su di lui una cifra considerevole: 14 milioni più l'intero cartellino di Antonio Nocerino.  Feeling mai del tutto sbocciato con l'ambiente bianconero nonostante un discreto avvio di stagione.

Un trend discendente quello della sua carriera nelle ultime stagioni. Culminato con la decisione di emigrare calcisticamente oltreoceano. Oggi Amauri è tesserato per i New York Cosmos che militano nella North American Soccer League.

Intervistato dal Giornale di Sicilia in vista della sfida tra Palermo e Parma, l'italo-brasiliano ripercorre i ricordi più dolci della sua esperienza in Sicilia, con particolare riferimento alla stagione 2006-2007  nel corso della quale il Palermo veleggiò a lungo in testa al massimo campionato brillando anche in Europa.

Proprio alla sfida di ritorno del preliminare di Coppa Uefa contro il West Ham, si lega un curioso aneddoto. Nel match di andata disputatosi all'Upton Park contro gli Hammers il Palermo si era imposto di misura. Nel preparare il retour-match contro gli inglesi, il tecnico Guidolin optò per un metodo motivazionale piuttosto anomalo.

"Ricordo particolare dell'esperienza in rosanero? Non dimenticherò mai quanto avvenuto un pomeriggio al campo d'allenamento. Preparavamo il match di ritorno in Coppa Uefa contro il West Ham e Guidolin entrò nello spogliatoio con una grande borsa. Da qui uscì un fucile e lo puntò contro me e tutti i miei compagni esclamando: ' Li abbiamo feriti, adesso andiamo in campo e finiamoli...'. Ricordo che con Simplicio riuscimmo a trattenere a stento le risate, ma quello fu un episodio simpatico che ancora oggi ricordo con piacere".