Abate, il doppio ex: “La mia su Palermo e Virtus Francavilla. Boscaglia? Le sue squadre vengono fuori nel ritorno”

Le dichiarazioni rilasciate dal vice allenatore della Viterbese in vista di Palermo-Virtus Francavilla

Tre giorni e sarà Palermo-Virtus Francavilla.

Domenica pomeriggio, alle ore 12.30, fra le mura del “Renzo Barbera”, andrà in scena la sfida valida per la diciannovesima giornata del campionato di Serie C-Girone C. Intervistato ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, Giovanni Abate – vice allenatore della Viterbese ed ex centravanti del Palermo – ha detto la sua sulle prestazioni offerte fin qui dalle due formazioni. Abate, che ha vestito la maglia rosanero in Serie B nella stagione 2001/02 e disputato con la Virtus Francavilla il campionato di C 2016/2017, in passato è stato allenato proprio da Roberto Boscaglia.

“La Virtus Francavilla è una squadra molto organizzata, che corre tantissimo e gioca molto di impatto, marcando a uomo. È fastidiosa, ha la capacità di farti giocare male perché punta molto sul fisico, ma ha anche giocatori di qualità. Gente come Vazquez, che in questa categoria c’entra poco, ma anche difensori strutturati come Caporale. È una squadra costruita bene, nelle ripartenze può fare male. Sicuramente è una delle avversarie più fastidiose da incontrare in questo campionato”, sono state le sue parole.

PALERMO – “Quando si parla del Palermo, non bisogna mai dimenticare quello che è successo. È vero che a giro sta toccando a tutti, anche noi alla Viterbese abbiamo avuto quindici positivi e non abbiamo potuto giocare alcune partite, ma è una situazione difficile da gestire. Tanto più per il Palermo che ha una squadra completamente nuova, dunque deve lavorare tanto. Se sin dall’inizio del campionato ti mancano giocatori, non è facile trovare l’amalgama e i meccanismi giusti. Da quando hanno superato l’emergenza, però, si vede che si sono calati nella categoria. Anche la vittoria di sabato con la Cavese è un segnale positivo, perché la Serie C è questa”.

BOSCAGLIA – “Boscaglia ha dei principi di gioco per i quali è necessario lavorare tanto. Appena i giocatori li fanno loro, diventa tutto più naturale e la squadra inizia a vincere. Nel girone di ritorno succede spesso proprio per questo, perché appena i giocatori iniziano a capire cosa vuole, tutto diventa più naturale. Per questo le sue squadre hanno spesso fatto meglio nella seconda metà di stagione”, ha concluso Abate.

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