L'intervista esclusiva concessa da Emilano Viviano, ex Inter, Fiorentina, Bologna e Sampdoria, alla redazione di Mediagol.it

Giuseppe Conte

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<strong>Serie A</strong>

"Siniša Mihajlović? Ho tanti aneddoti su di lui, perché una delle persone che stimo più in assoluto ed è uno dei pochi a cui non so dire mai di no. Ho anche discusso con lui perché abbiamo molte similitudini caratteriali: c' è da premettere non ho una grandissima nomea tra gli allenatori, perché mi ritengono un personaggio piuttosto scomodo. La prima volta che ci siamo visti mi ha detto "Mi è stato detto da tutti che sei una grandissima  testa di ca**o! Ecco perché ti ho voluto subito con me. Chiariamo, nel corso della mia carriera io tante volte ho sbagliato ma l'importante è capirlo ed ammetterlo. Non piego facilmente la testa.  Se ho avuto modo di sentire i giocatori della Sampdoria attualmente positivi al CoVid-19? Per quello che so, stanno tutti bene, anche il medico sociale, suo malgrado, coinvolto in questa faccenda che poteva destare più preoccupazione visto che è stato ricoverato e  data la sua età, ma fortunatamente è stato dimesso.  Anche Vlahovic della Fiorentina sta bene e non ha sintomi ma, suo malgrado, potrebbe inconsapevolmente essere veicolo del virus. Proprio questo è il nocciolo della questione, l'aspetto fondamentale che la gente deve capire. Bisogna aspettare che tutto passi e pregare. Tutte le preghiere vanno rivolte anche alle persone affinché rispettino le norme comportamentali imprescindibili per ridurre il rischio di diffusione del virus . Il flop di Marco Giampaolo al Milan?  Quando decidi di puntare su di lui acquisti il pacchetto completo. Vale lo stesso discorso che ho fatto per Maurizio Sarri: è un allenatore che cambia la mentalità della squadra e ci vuole l'organico disposto a farlo ed il club pronto a carpire tempi e modalità. Non è facile ottenere subito i risultato. Nelle prime giornate alla Sampdoria abbiamo giocato un derby che valeva la sua permanenza in panchina, se non avessimo vinto probabilmente sarebbe stato esonerato. Dopo è rimasto ed ha continuato il suo lavoro costruendo due anni calcisticamente magnifici. Il Milan o non ha avuto pazienza o non ha gradito delle scelte. Pioli, invece, è più malleabile e non ha difficoltà a cambiare modulo di gioco e a capire i giocatori. Giampaolo fa il suo calcio e gli riesce benissimo, non scende a compromessi, né è disposto a  cambiare le sue idee. Ci si immerge in un processo ambizioso e lungo in cui bisogna avere pazienza.  Cosa c'è di nuovo in Serie A? Il mio amico De Zerbi è un allenatore che avrà un prosieguo di carriera fantastico. Sta cercando con la sua filosofia di gioco e le sue idee di trasportare il calcio italiano verso una dimensione più europea. Credo che negli ultimi anni ci sia stato un cambiamento clamoroso: ad esempio il Lecce, che a livello di organico è una delle meno attrezzate, gioca a calcio in modo armonioso, corale e propositivo, se la gioca con tutti alla sua maniera; anche la SPAL con Semplici e Di Biagio; il Parma da due anni tiene botta. Ma su tutti mi piace De Zerbi che ha a disposizione una squadra di talento, il Sassuolo che gioca davvero bene: Roberto deve soltanto limare qualcosa a livello di malizia e di continuità ma lo vedo in prospettiva pronto per un top club". 

Sporting CP v Empoli FC - Pre-Season Friendly

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