Udinese-Juventus, Gotti: “Serve continuità, con i bianconeri non basterà la fortuna. Formazione? Gli infortunati…”

Udinese-Juventus, Gotti: “Serve continuità, con i bianconeri non basterà la fortuna. Formazione? Gli infortunati…”

Le dichiarazioni del tecnico della compagine friulana, Luca Gotti, alla vigilia della complicata sfida contro la Juventus

L’Udinese si prepara all’ostica trasferta di Torino.

E’ tutto pronto per la sfida dell’Allianz Stadium che, domani pomeriggio, vedrà affrontarsi la formazione di Luca Gotti e quella di Maurizio Sarri nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie A. Trasferta ostica per i friulani, chiamati a scendere in campo contro una Juventus in cerca di riscatto dopo il pareggio con il Sassuolo e la sconfitta a Roma contro la Lazio. Lo sa Luca Gotti che, intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara, si è espresso sul momento vissuto dai bianconeri.

 “Conosciamo tutti la forza della Juventus, sappiamo delle difficoltà che si incontrano e dei numeri che hanno negli ultimi anni. Per affrontare la Juve, venendo via con qualcosa di positivo da Torino, c’è bisogno di un mix. Non basta solo fortuna, non basta solo l’atteggiamento propositivo. Ci deve essere un cocktail messo insieme. Noi dobbiamo preoccuparci di ciò che possiamo fare noi. Poi sappiamo che un certo tipo d’atteggiamento la fortuna se la chiama, dovremo essere artefici delle nostre fortune. Voglio vedere un atteggiamento di squadra visti già con Bologna e Napoli. Serve continuità. E voglio un passo in avanti nella cura dei particolari, che gradualmente dobbiamo continuare a migliorare”.

“Se rivediamo la partita col Napoli – ha continuato Gotti –  è complicato dare una risposta sensata. Sappiamo che qualsiasi episodio può condizionare la gara. Per cui quando accadranno questi episodi, in che momento della partita saranno distribuiti: questo deciderà il match”.

Inevitabile la parentesi relativa alla formazione: “Abbiamo qualche effettivo in meno perché non abbiamo recuperato calciatori dall’infermeria, ma non c’è stato nessun altro infortunio. Il paradosso è che dal punto di vista difensivo nostro cambia pochissimo. Uno si aspetta che possa cambiarlo, invece non è così. Cambia invece il tipo di proposta di costruzione che possiamo fare. Trovare tre punte o due punte e il trequartista cambia alcune sfumature su quando dovremo costruire da dietro. Settimana dopo settimana provo a far sì che ci occupiamo di noi stessi. Parliamo dell’avversario, ma principalmente per sfruttare queste cose a nostro favore. Con la Lazio all’Olimpico abbiamo fatto determinati errori, speriamo di averne fatto tesoro. E’ questa la mia preparazione. Si deve provare a migliorare ogni settimana”.

 

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