Torino-Juventus, Sarri: “Il derby vale più per loro. Pjanic? Tutto sulle sue condizioni”. E sul VAR…

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Juventus alla vigilia del derby della Mole, in programma domani sera

Poco più di ventiquattro ore e sarà Torino-Juventus, match valido per l’undicesima giornata del campionato di Serie A.

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby della Mole, in programma domani sera allo Stadio Olimpico Grande Torino (fischio d’inizio alle ore 20.45), il tecnico della Juventus Maurizio Sarri si è espresso sul momento delle due compagini, reduci rispettivamente dalla pesante sconfitta maturata contro la Lazio e dalla vittoria in extremis conquistata contro il Genoa grazie al gol realizzato dal dischetto dal solito Cristiano Ronaldo. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Che reazione mi aspetto dal Torino? Questa è sempre una partita a sé, il derby ha una storia a parte. Mi attendo un Torino con grandi motivazioni, è una partita speciale ma per loro conta maggiormente. Sarà importante mantenere una partita sui binari adatti per le nostre caratteristiche, poi vedremo cosa ne verrà fuori – ha spiegato Sarri -. Con il Napoli andai a Superga? Ci venimmo per un paio d’anni a maggio, proprio nei giorni in cui si commemorava uno dei miti del calcio italiano. Mi sembrava doveroso onorarlo e ci riandrò a maggio. Come vivo i derby? A Londra si vivono diversamente, anche perché ce ne sono tanti. Per il Chelsea il vero derby era contro il Tottenham. Lo vivrò in maniera normale, sarò il più sereno e tranquillo possibile. Mazzarri? Siamo toscani ma non vicinissimi. Ci siamo affrontati pochissimo, ma bisogna portare grandissimo rispetto a Mazzarri. Ha fatto benissimo a Napoli e quello di Torino è un ciclo importantissimo. Ho grande considerazione di lui”.

SINGOLI – “Pjanic? Non so se ci sarà, si è allenato sempre a parte. È in corso la riunione tra preparatori e medici, decideranno se farlo allenare con il gruppo. La Juventus gioca meglio con il trequartista? Ronaldo privilegia partire da centro-sinistra ma non da esterno, Dybala da centro-destra ma non da esterno. Quindi abbiamo sempre almeno un attaccante adatto a giocare con il 4-3-1-2 e non con il 4-3-3. Se mi aspettavo un Higuain così? Gonzalo è un grandissimo calciatore, ha vissuto un anno difficile ma in estate l’ho visto molto motivato. Quando sta così è un giocatore importantissimo. Ramsey dal primo minuto? Se considero il tempo in cui si è allenato, posso dire che sta bene. Non so, però, quanto possa durare in partita. Se dovesse riposare Alex Sandro, chi sarebbe il suo sostituto? Dipende dalla partita. A sinistra stiamo provando più De Sciglio che Danilo”.

VAR – “È una cosa su cui non ho posto il mio pensiero. Mi piace di più quando l’arbitro decide in campo. Ora le regole sono queste, non tutte condivisibili. Nonostante mi informi, queste regole sul fallo di mano ad esempio non le capisco. Ma dobbiamo abituarci, anche nella vita di tutti i giorni ci sono leggi assurde, ma non è che posso farmi arrestare per questo. Se mi chiedete se mi piace vi dico di no, perché il VAR era stato chiamato per errori macroscopici, invece viene chiamato varie volte a partita. In Europa se ne fa un uso molto più limitato. Se sono d’accordo con l’idea di concedere degli interventi VAR agli allenatori? No, me ne servirebbero 7/8 e sarei a rischio espulsione”, ha concluso Sarri.

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