Mediagol
I migliori video scelti dal nostro canale

serie a

Sassuolo-Fiorentina, Montella: “Vogliamo rialzarci. Ribery? Niente ricorso. Ho parlato con Franck e…”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Fiorentina alla vigilia della sfida contro il Sassuolo

Mediagol3

Poco più di ventiquattro ore e sarà Sassuolo-Fiorentina, match valido per la decima giornata del campionato di Serie A.

Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico Vincenzo Montella, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma domani sera al Mapei Stadium: dalla decisione del Giudice Sportivo di squalificare per tre giornate Franck Ribery per le spinte al guardalinee al termine della gara contro la Lazio, al momento della sua squadra, reduce dal successo casalingo proprio contro i biancocelesti.

"Ribery? Ho bel rapporto con lui, sin dal primo giorno, anzi ancor prima che arrivasse. In campo non avevo visto davvero nulla, ma mi aspettavo che potesse risentirsi del cambio. Poi ho rivisto le immagini e mi hanno raccontato che aveva l'adrenalina abbastanza alta. Ci siamo chiariti ieri, ha capito che è andato fuori dalle righe. Lui ha scelto la Fiorentina rimettendosi in gioco, perché nella testa è ancora un campione. Di questo ne stiamo giovando, ma io devo fare delle valutazione oggettive relative alla gestione di un campione di 36 anni che non si risparmia mai. Cinque minuti prima che uscisse aveva un affaticamento al polpaccio, quindi la scelta si spiega da sola. Vedevo che non aveva la forza nelle gambe per terminare la partita. Non credo di dovermi rimproverare nulla, Franck ha chiesto scusa. Se faremo ricorso dopo la squalifica di tre giornate? No, accettiamo la sentenza. Ha sbagliato e non credo sia opportuno fare ricorso, la società non lo ha creduto e io sono d'accordo", sono state le sue parole.

LAZIO -"La mia squalifica? Sono andato un po' fuori le righe a fine partita con la Lazio e mi hanno punito. Ho sentito critiche esagerate ma ci sta, meglio che si attacchi me che ho le spalle larghe e sono equilibrato. Abbiamo incontrato una corazzata, una squadra fortissima e abbiamo giocato alla pari, ce la siamo giocata. Credo che abbiamo giocato una grande partita. La Lazio ha giocatori forti, cambi forti, centimetri, tecnica. Un episodio ha cambiato il risultato e dobbiamo accettarlo, con ancora più consapevolezza che siamo sulla strada giusta. C'è orgoglio per quello che stiamo facendo, mi auguro che non si perda entusiasmo, la voglia di sognare. Stiamo facendo le cose con serietà. Probabilmente gli assenti sono quelli che avrei fatto riposare, non sono preoccupato".

SASSUOLO E OBIETTIVI -"Affronteremo una squadra più pratica rispetto all'anno scorso e all'inizio dell'anno. Non ha nulla da invidiare alle prime quindici del campionato: penso a Berardi, Defrel, Boga, un giovane molto forte come Locatelli che sta in panchina. Ritorniamo a correre, questo è l'obiettivo, come prima. A livello tattico le strategie possono cambiare ma non voglio dare anticipazioni di nessun tipo, i cambi ci saranno. Sono contento della squadra che ho a disposizione, gli obiettivi sono avere una forte identità e fare felici i tifosi, renderli orgogliosi di quello che stiamo facendo. Qualcosina a centrocampo cambierò, ma non dico di più. Un posto in Europa? È ancora presto per parlare di certi obiettivi, diciamo solo che stiamo lavorando bene. Abbiamo ancora due-tre partite molto difficili, partite che ci diranno qualcosa in più. Domani vogliamo rialzarci. Davanti non hanno nulla da invidiare ad almeno quindici squadre, servirà una Fiorentina al meglio delle sue possibilità".

SINGOLI -"Perché Sottil al posto di Lirola? Quanti altri esterni ho? Chiesa ha speso tantissimo, quindi quando fai certe scelte pensi anche all'avversario. Far fare a Federico il quinto a destra negli ultimi venti minuti non era pensabile, era stremato. Lui può giocare anche tre partite a settimana per caratteristiche: è un giocatore che lavora tanto, ma ha capacità di recupero da grandissimo calciatore. Chi potrebbe giocare in attacco? Vlahovic sta meglio di Pedro, ma deve completarsi nella partecipazione alla partita. Boateng ti dà altre garanzie nella lettura delle situazioni", ha concluso Montella.