Un viaggio negli stadi di Russia 2018 che tra poco più di due settimane ospiteranno le gare del Mondiale: da Mosca a San Pietroburgo, passando per Sochi ed Ekaterinburg

OTKRYTIE ARENA

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Casa dello Spartak Mosca dal 2014, la Otkrytie Arena ospiterà quattro partite della fase a gironi, più l'ottavo di finale che opporrà la prima del girone H con la seconda del girone G. Un impianto costato 430 milioni di dollari, finanziati da Leonid Fedun, miliardario russo azionista della più grande compagnia petrolifera russa, la LUKoil, con un patrimonio stimato di 4,6 miliardi di dollari. Lo stadio si trova nei pressi di Tushino, sobborgo di Mosca che per quasi 20 anni è stata una città indipendente.

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Un impianto nei piani del club da diversi anni, ma che ha visto ritardare l'inizio dei lavori per la crisi finanziaria del 2008. Proprio questo evento ha portato ad una riduzione dei costi per la costruzione dell'impianto, motivo per cui nel 2010 è stata possibile la posa della prima pietra. Inizialmente erano previsti 36000 posti a sedere, ma poi il progetto è stato ritoccato con una capienza finale portata a 42000 posti: correttivo fatto proprio con un occhio al Mondiale, tanto che la Otkrytie Arena è stata preferita alla VTB Arena della Dinamo Mosca nella rosa dei dodici impianti.

Famosa all'interno dello stadio è la scultura dei fratelli Starostin. Nikolai, Aleksandr, Andrey e Pyotr erano quattro fratelli che negli anni '30 giocavano con la maglia dello Spartak Mosca. Nel 1942 vennero arrestati con la falsa accusa di aver cospirato l'assassinio di Stalin e condannati a 10 anni di lavoro nei Gulag. Dopo la morte di Stalin vennero riabilitati e diventarono un simbolo del calcio russo e, in particolar modo, dello Spartak.

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