Porto-Juventus, Pirlo: “Mancata lucidità, dopo il 1° gol è diventata più dura. Chiesa? Ha rimesso tutto in pista”

Le dichiarazioni del tecnico della Juventus a margine del ko rimediato contro il Porto

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Parola ad Andrea Pirlo.

Blackout della Juventus al ‘do Dragao’, sconfitta con il risultato di 2-1 dal Porto, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. A salvare i bianconeri nel finale, fino a quel momento sotto di due gol, la rete di Chiesa all’82° che tiene ancora vive le speranze della “Vecchia Signora” in vista del ritorno. Un risultato analizzato al triplice fischio dal tecnico Andrea Pirlo, intervenuto ai microfoni di “Sky Sport”.

L’approccio è diventato sbagliato dopo un minuto. Prendere un gol così è normale che viene un po’ di paura, ti mancano le sicurezze che non dovrebbero mai mancare in un ottavo di finale. Non era l’inizio che volevamo, abbiamo preso un gol strano. La partita era questa, loro erano molto bravi a chiudersi e dopo l’1-0 l’hanno messa sulla strada che volevano ed è stato più difficileLa stanchezza dopo tante partite impegnative c’è, non è semplice mantenere sempre lo stesso ritmo, anche se in un ottavo di finale non deve succedere. Per fortuna il gol di Chiesa ha rimesso tutto in pista verso il ritorno“.

Pirlo, ha infine fatto il punto sull’impostazione iniziale della gara: “Avevamo preparato il match per attaccare la profondità con gli attaccanti e gli esterni. Quando tocchi la palla 3-4 volte perdi il tempo e loro rientravano bene. Dovevamo essere più lucidi, farli girare da una parte all’altra. Il movimento della palla, però, era troppo lento e non eravamo troppo intelligenti a leggere le situazioni della partita e questo è stato il problema. Non era l’atteggiamento che volevamo imporre alla gara, ma dopo aver preso gol dopo un minuto è diventata più dura.

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