Le parole dell'ex numero uno dell'Uefa, Michel Platini, sull'impiego del VAR e sulla sua assoluzione nella vicenda del presunto pagamento illecito ricevuto da Sepp Blatter

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Michel Platini a ruota libera.

E' un Michel Platini senza freni quello intervenuto nel corso della trasmissione in onda su Rai 2 "Che Tempo Che Fa" in cui, lo stesso ex numero uno dell'Uefa, è tornato a parlare della controversa vicenda legata al "Caso Qatar". Il francese infatti, nel 2015, era stato sospeso per ben otto anni da tutte le attività legate al calcio per aver violato il codice etico Fifa. Argomento di cui lo stesso Platini è tornato a parlare.

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“Io non ero accusato, ma semplicemente testimone, le accuse erano rivolte a Blatter. Ho sempre pensato di essere un uomo libero. Non sono uscito per questo dal calcio. Il calcio non appartiene alla Fifa. La giustizia sportiva non mi voleva come presidente della Fifa. Ad un certo punto era il mio destino cambiare qualcosa nel calcio: un calciatore che finalmente poteva decidere qualcosa in un mondo gestito da dirigenti".

Infine, Platini, si è espresso sul Var  e sul suo utilizzo: “Il VAR non regola le cose, le sposta. Ci vorrebbero trenta minuti per spiegare perché non sono d’accordo. Penso che non si ritornerà mai indietro, ma credo che sia una bella cagata”.

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