Le parole dell'attaccante del Catanzaro al termine della gara del Barbera
Al termine di Palermo-Catanzaro, l'attaccante giallorosso Filippo Pittarello è intervenuto ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.
Sul passaggio del turno
"Difficile trovare le parole, l'emozione è tanta. Non abbiamo fatto in tempo a festeggiare, ma è tutto surreale, frutto dei sogni e del lavoro che ci ha portato qui. Adesso ci vediamo in finale."
Come Aquilani ti ha preparato, e vi ha preparato alla partita?
"Noi attaccanti vogliamo segnare sempre, ma in una partita del genere un sacrificio del genere equivale a un gol. Non abbiamo lasciato emozioni in campo dopo l'andata. Sapevamo che sarebbe stata tostissima, è andata male nei primi minuti perché sai che lo stadio si infiamma e lì devi essere bravo a stemperare gli animi. Abbiamo voluto fare la partita, e anche dopo il 2-0 abbiamo portato a casa il risultato (la finale, ndr.)"
Sul parapiglia al triplice fischio
"Quello che è successo a fine partita è il brutto del calcio. Credo non sia giusto fare pubblicità su quell'episodio. Il Palermo ha vinto sul campo, il Catanzaro ha passato il turno. Non è giusto fare pubblicità su qualche scienziato che ha provato a rovinare tutto."
Sulla sua stagione e su Aquilani
"La mia stagione è il coronamento del lavoro di Aquilani e dello staff, di chi si è rotto le scatole per farmi lavorare cento volte sui movimenti. Spero di sbagliare sempre meno, ma andiamo avanti su questa strada."
Sulla finale contro il Monza
"Troviamo una squadra fortissima, che non a caso ha fatto 76 punti. È una gara che parla da sola: si incontrano due squadre forti, con identità forti. Noi vogliamo sognare ancora, non ci costa nulla. Lo dobbiamo a tutta la gente che ci sostiene".
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