Palermo-Catania, un derby fra ricordi e pathos: la chance dei picciotti e l’emozione di Accardi e Saraniti

Stasera Palermo-Catania, al Barbera un derby fra ricordi e pathos

Stasera, contro il Catania, il Palermo è alla ricerca della prima vittoria stagionale.

Non una sfida come tutte le altre: a sette anni e mezzo di distanza, infatti, il “Renzo Barbera” farà da teatro all’attesissimo derby di Sicilia. Si giocherà a porte chiuse, per la prima volta nella storia dei due club. Rosanero e roassazzurri si sfideranno nel capoluogo siciliano in una partita che offre molteplici spunti di interesse e che chiuderà il nono turno del campionato di Serie C – Girone C.

La posta in palio è alta, anzi altissima. Il Palermo è ultimo in classifica con due punti conquistati in cinque gare giocate, frutto di due pareggi e tre sconfitte; il Catania, invece, si trova in 13ª posizione a quota sei punti, con un cammino di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Sarà un match di grande ‘pathos’, e l’emozione della prima volta, per chi lo vive sul campo, non può essere paragonata ad altro.   Lo sa bene Andrea Accardi, che nel derby del 2010 – quando ancora era solo raccattapalle proveniente dal settore giovanile del club di viale del Fante -, al primo gol del Flaco Pastore corse sotto la Curva Nord ad abbracciare l’argentino, gioendo insieme ad ognuno di loro. Un ricordo a dir poco indelebile per il numero 4 del Palermo,“che ha portato sempre con sé sin dall’esordio in maglia rosanero e che ogni tanto riaffiora, come in questa settimana. Lui c’era per quel Palermo-Catania e ci sarà per questo Palermo-Catania, ma stavolta in altre vesti. Ai tempi aveva solo 15 anni, oggi ne ha dieci in più e si appresta a disputare il suo primo derby tra i professionisti, anche se già ne ha vissuto altri con la Primavera, da capitano”, scrive l’odierna edizione del Giornale di Sicilia.

Stesso discorso e stessa emozione per Andrea Saraniti, che palermitano di nascita ma catanese d’azione – ha indossato la maglia rossazzurra nel settore giovanile etneo -, giocherà un derby dal doppio significato. “Una sfida da ex, ruolo che tra le fila del Palermo condivide con il centrocampista Odjer, che a differenza della punta palermitana ha anche giocato in prima squadra con i rossazzurri. Sarà un derby particolare anche per lui, pur non essendo palermitano. Lo sarà sicuramente anche per Crivello, che sperava di poter prendere parte a questa sfida e invece dovrà seguirla dalla tribuna a causa della squalifica”, si legge.

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