Milan, Baresi: “Questa squadra mi ricorda quella di Sacchi, ecco a che punto siamo per lo scudetto”

Le parole dell’ex difensore rossonero

Il Milan per me è tutto, da quando ho esordito è sempre stata una seconda famiglia.

Queste le parole dell’ex difensore, oggi vicepresidente onorario del MilanFranco Baresi, intervistato ai microfoni di Sky Sport. Lo storico centrale della Nazionale che nel 1982 conquistò il suo terzo titolo mondiale ha parlato proprio di questa nuovo ruolo che la società del patron Scaroni ha deciso di assegnargli: “Mi ha fatto piacere vedere lo striscione dei tifosi, mi sorprendono sempre e mi vogliono bene dal primo giorno. È importante ci siano figure come noi nel club, per ricordare la storia. Chi arriva viene stimolato da certe figure e capisce subito i valori di questa società. Maldini? Paolo è stato un giocatore fenomenale, da dirigente sta dimostrando tutte le sue qualità. È sempre attento, scrupoloso, competente, vuole un Milan protagonista in futuro così come fatto in passato, nonostante le difficoltà. Va ammirato per quello che fa e che porta al Milan anche da dirigente”.

 

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Una battuta anche su Donnarumma Ibrahimovic, veri e propri pilastri di questa performante rosa: “Gigio è un prodotto nostro. Cresciuto da noi, milanista vero. Deve fare le sue scelte con serenità ed essere felice di quello che sceglierà. Io non mi pento delle mie scelte, ho passato anche anni difficili. Gigio deve pensare a dov’è, al Milan, una delle squadre che ha vinto di più al mondo. Deve pensare dov’è, nella squadra del suo cuore. Ibra? Sono felice di non averlo mai marcato, meglio da compagno di squadra. Lui è incredibile. Quello che fa, quello che trasmette ai compagni è straordinario. Mentalmente ha 20 anni. Ai miei tempi ne avevo qualcuno forte come lui. Van Basten, Gullit avevano questa qualità, questa personalità, questa fisicità. Ibra sta facendo la differenza come la facevano loro. È un giocatore che non ha fine, non si può sapere quando smetterà. Fisicamente è in forma, mentalmente ha voglia di stupire. Solo lui può sapere quando dirà basta”.

Importante parentesi anche sull’ottimo rendimento della Nazionale azzurra di Roberto Mancini“Questa Nazionale sta facendo molto bene. Con Mancini ha identità, coraggio, impone gioco. Abbiamo giocatori di qualità, giovani che possono aprire un ciclo duraturo per Europei e Mondiali, possiamo pensare positivo. La Nazionale esprime un bel calcio e ti emoziona”.

 

Baresi ha poi continuato per quel che concerne l’ottima serie di risultati che la compagine guidata da Stefano Pioli sta progressivamente ottenendo in Serie A“Il Milan sta raccogliendo i frutti del lavoro e della dedizione di questi anni. Dopo il lockdown è scattato qualcosa dentro. Non era vero Milan prima, ma hanno dimostrato di avere qualità. Ora c’è la consapevolezza di poter competere con tutti. Bravo Pioli a stimolare e coinvolgere la squadra. Tutti i giocatori sono a loro agio e riescono ad esprimersi per quello che sono e a rendere al meglio. Scudetto? Questo Milan deve sempre pensare in grande, deve avere coraggio. Sa di potersela giocare con tutti. All’inizio di quest’anno c’è continuità, questa ti dà fiducia. Dipende da noi, con tutto il rispetto per gli altri. Mi ricorda il primo Milan di Sacchi. Nessuno pensava potessimo arrivare a fare quello che abbiamo fatto. Con dedizione e fiducia poi arrivi a fare anche quello che non ti aspetti”.

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Chiosa finale sul prossimo impegno di campionato, nel quale i rossoneri incontreranno il Napoli dell’ex tecnico Rino Gattuso. Baresi, in merito a quest’importante sfida, ha riportato alla mente vecchi ricordi legati alla sua esperienza sul campo: “Quando incontravamo quel Napoli erano sfide che valevano lo scudetto, sfide importanti. Quando incontravi Maradona non era semplice. Sfide straordinarie. Attacco straordinario con Giordano, Careca, Carnevale, Maradona e quindi avevamo il nostro da fare. Erano sempre sfide affascinanti. Questo Napoli-Milan è molto importante. Il Napoli è pochi punti dietro quindi ambisce a fare bene. Partita bella, sarà spettacolare tra due squadre che giocano un buon calcio”.

 

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