serie b

Marino: “Ho accettato il Palermo volentieri, non ho rimpianti. La proprietà mi aveva dato garanzie”

L'ex tecnico dei rosanero ha parlato della sua esperienza sulla panchina del club di Viale del Fante

Mediagol52

Parla Pasquale Marino.

Il tecnico originario di Marsala ha vissuto in prima persona il periodo più cupo nella storia del Palermo, che dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie B sarà costretto a ripartire dalla serie D. Sulla panchina dei rosanero non ci sarà però Marino, che al momento si ritrova senza squadra e spera di poter tornare ad allenare il prima possibile.

Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, l'ex tecnico dello Spezia ha raccontato la sua breve esperienza a Palermo: "Il Palermo? Quando ho firmato sapevo a cosa andavo incontro perché avevo letto delle condizioni economiche della società. Avevo detto che il campionato da vincere era l’iscrizione... da siciliano avevo accettato il Palermo, non potevo non accettare una piazza così importante. La proprietà mi aveva dato garanzie, erano tutti più che convinti di adempiere tutte le pratiche per arrivare all’iscrizione. Gli ultimi giorni ho capito però che era una corsa contro il tempo. Avevamo già contattato alcuni giocatori, poi strada facendo abbiamo capito che non fosse il caso bloccare calciatori fino al 24. Nessuno mi ha forzato, io il Palermo l’ho accettato volentieri. Sapevo a quali rischi andavo incontro. Avrei voluto ricambiare l’affetto della gente. In pochi giorni sono stato accolto bene da tutti, questo mi aveva dato maggior entusiasmo. Peccato non aver potuto vedere niente. Trapani? C'è stato qualche contatto, ma niente di più. Il Palermo è stata la prima società che mi ha contattato dopo che mi sono liberato dallo Spezia. Da siciliano dopo l’esperienza di Catania mi sarebbe piaciuto vivere un’avventura bella anche a Palermo. Peccato".

Infine, sul suo futuro: "Ho battuto il record dell’era Zamparini (sorride, ndr). Ma non ho rimpianti, ho fatto una scelta che mi sentivo di fare. Se avessi avuto una squadra magari avrei fatto una valutazione più attenta. Non avrei rifiutato il Palermo, ma avrei fatto più attenzione. Nessun rimpianto. Mi dispiace per i dipendenti, i tifosi per tutta la situazione surreale. Io aspetto, non posso fare diversamente".