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Liverpool, Van Dijk svela: “Nel 2012 ho rischiato di morire, avevo già scritto il testamento…”

MANCHESTER, ENGLAND - APRIL 10:  Virgil van Dijk of Liverpool celebrates his sides victory after the UEFA Champions League Quarter Final Second Leg match between Manchester City and Liverpool at Etihad Stadium on April 10, 2018 in Manchester, England.  (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images,)

Le dichiarazioni rilasciate dal difensore di proprietà del Liverpool: "Nel caso fossi morto, una parte dei miei soldi li avrei destinati a mia madre"

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E' uno degli uomini copertina del Liverpool, attuale campione d'Europa.

Stiamo parlando di Virgil Van Dijk. Il difensore centrale classe 1991, legato alla società inglese da un contratto che scadrà il 30 giugno 2023, lo scorso 29 agosto è stato premiato a Montecarlo, presso la splendida cornice del "Grimaldi Forum", dove sono stati resi noti i vincitori delle categorie individuali della Champions League 2018/2019.

In particolare, alla luce delle prestazioni offerte nel corso dell'ultima stagione con la maglia dei Reds, l'olandese ha conquistato un ambito riconoscimento, quello di giocatore dell'anno, oltre ad essere in piena corsa per il Pallone d'Oro 2019. Tuttavia, all'età di ventun'anni, l'ex Southampton ha vissuto un momento particolarmente complicato. A raccontarlo è stato lo stesso giocatore, intervistato ai microfoni di 'FourFourTwo'.

"Nel 2012 ho sofferto di appendicite, peritonite e infezione renale - ha svelato Van Dijk -. Nella stragrande maggioranza dei casi, il paziente muore. Potevo vedere solo i tubi collegati al mio corpo, non potevo fare nulla. In quel momento ho pensato al peggio. Così cominciai a scrivere il testamento: nel caso fossi morto, una parte dei miei soldi li avrei destinati a mia madre. Nessuno voleva parlarne, ma io dovevo farlo...", sono state le sue parole.