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Lazio, Lotito scopre le carte: “Scudetto e calciomercato, vi dico tutto. Milinkovic-Savic? Non siamo un supermercato…”

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Lazio, reduce dalla vittoria conquistata contro la Juventus di Maurizio Sarri

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Tre a uno. E’ questo il risultato maturato sabato sera fra le mura dello Stadio “Olimpico” di Roma.

Una vittoria, quella conquistata dalla Lazio di Simone Inzaghi contro la Juventus, centrata grazie alle reti messe a segno da Luiz Felipe, Sergej Milinkovic-Savic e da Felipe Caicedo. Un successo che proietta la compagine biancoceleste in zona scudetto, ad appena tre lunghezze di distanza dai bianconeri. 

Intervenuto ai microfoni di ‘Tiki Taka’, noto talk show di approfondimento dedicato alla Serie A e alle coppe europee in onda ogni domenica in seconda serata su Canale 5, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha analizzato il momento della sua squadra. Ma non solo…

“Se me lo aspettavo? Non faccio il mago. La squadra però ha una condizione atletico-agonistica molto buona e un gruppo compatto, spero mantenga questo profilo. Le partite si vincono con umiltà, sacrificio, determinazione e furore agonistico. La squadra è stata determinata fino alla fine. Le critiche? Le vittorie sono di tutti così come le sconfitte. Se perde è anche colpa mia, se vince c’è il mio contributo. Il gruppo è forte e coeso pure tra allenatore e dirigenti. Io intervengo nell’ambito delle mie prerogative e sempre d’accordo con il tecnico per responsabilizzare i ragazzi. Non c’è neanche bisogno in realtà perché sono bravi e hanno un atteggiamento positivo. Vanno solo mostrati quelli che sono i rischi e le problematiche”, sono state le sue parole.

OBIETTIVI -Non facciamo voli pindarici che non ci appartengono. Dobbiamo vedere partita dopo partita con umiltà e spirito di sacrificio, mantenendo questa compattezza che passa per lo spogliatoio e i tifosi che sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Con la Juventus abbiamo avuto un sostegno importante. Anche la società sta facendo diversi sforzi in termine di iniziative, a partire dal pre-partita. Io ho cercato di unire sport e cultura, mostriamo anche l’arte allo stadio. Serve ad attenzionare i tifosi che sono più portati a sostenere la squadra. Abbiamo aperto un negozio a piazza di Spagna, c'è stata una grossa affluenza”.

MERCATO -“Rinforzare la squadra non può significare svilire le qualità dei giocatori che abbiamo. Prendo ad esempio Correa, Caicedo e anche altri. Soprattutto i giocatori stranieri non si adattano facilmente a cui serve un periodo di assestamento. Luis Alberto oggi viene osannato da tutti, ma prima veniva criticato. Dopo 15 anni di presidenza alla Lazio ho acquisito un minimo d’esperienza basata su logiche diverse. Basta vedere alcune squadre che, nonostante l’organico, non hanno raggiunto buoni risultati. La società è sempre pronta e sempre lo sarà. Ma bisogna fare le cose che servono, non facciamo la collezione delle figurine Panini. Milinkovic-Savic? Non stiamo al supermercato che paghi uno e prendi due. Milinkovic è un patrimonio della società che sta bene dove sta, nessuno l’ha messo mai in vendita”, ha concluso Lotito.

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