Lazio-Cluj, Parolo: “Uscire dall’Europa League mi farebbe girare le scatole, dobbiamo vincere. Futuro? Rispondo così”

Lazio-Cluj, Parolo: “Uscire dall’Europa League mi farebbe girare le scatole, dobbiamo vincere. Futuro? Rispondo così”

Le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista della Lazio, Marco Parolo, alla vigilia della sfida di Europa League contro il Cluj

Parla Marco Parolo.

Il centrocampista della Lazio è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida valida per il quinto turno della fase a gironi di Europa League contro il Cluj, in programma alle ore 21.00 allo Stadio “Olimpico” di Roma. Diversi i temi trattati dal numero 16 biancoceleste: dal suo contratto, in scadenza nel 2020, ai nuovi innesti.

Di seguito, le probabili formazioni.

“Quella di domani è una partita da vincere, noi giochiamo sempre per fare i tre punti. Ci siamo allenati bene con lo spirito giusto. Vogliamo dare un segnale di costanza in un percorso di crescita, ci teniamo a tenere l’ambiente molto sereno e tranquillo. Mi fa girare le scatole uscire da questa competizione. In Europa devi stare attento a ogni piccolo particolare, basta vedere la doppia sfida col Celtic. Dobbiamo crescere ed è un peccato, avremmo avuto da fare altri test importanti. Se dovessimo uscire, l’accesso in Champions diventerebbe l’obiettivo principale. Vogliamo arrivare a maggio in questa posizione. I nuovi arrivati? Lazzari spicca di più perché veniva dal campionato italiano. Gli altri hanno avuto delle difficoltà di adattamento, ma stanno facendo progressi. L’ho detto da questa estate, siamo un gruppo forte che si allena ad alto livello”.

FUTURO: “In questo momento non c’è stato alcun incontro. Quando sarà, bisognerà essere sempre chiari. Io mi sento importante e voglio continuare a giocare a calcio. Sarei ben lieto di continuare alla Lazio, ma non voglio essere un peso. Io leader della Lazio? Era il mio obiettivo quando sono arrivato. In questi anni abbiamo fatto un percorso generale importante, stiamo competendo da anni in campionato per le posizioni alte. Sono orgoglioso di essere un giocatore simbolo”.

OBIETTIVI: “La squadra ha acquisito più sicurezza, anche in campionato abbiamo dimostrato di riuscire a gestire le partite perché c’è tanta voglia. Tutto però dipende da come ci si allena. Se siamo diventati maturi te lo posso dire a fine stagione. Abbiamo sbagliato solo il primo tempo con l’Atalanta e forse il secondo tempo contro il Cluj, per il resto abbiamo sempre fatto prestazioni. Questa è la vera maturità, non vincere le partite allo scadere. Alla lunga se giochi sempre bene, i risultati arrivano”.

 

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