Juventus-Napoli, operazione recupero in Serie A: Pirlo sfida Gattuso, profumo di Champions League all’Allianz Stadium

Tutto quello che c’è da sapere sul recupero dell’Allianz Stadium

Juventus

di Luca Silvestri

Juventus-Napoli.

La storia di un big match divenuto, causa Covid-19, un recupero dalla gestazione molto complessa.  Sfida dal sapore antico, che non profuma più di scudetto ma vale l’accesso alla prossima Champions League.

Non è un mistero che all’inizio della stagione – complici le ambizioni e la storia calcistica recente – sia bianconeri che azzurri avessero come principale obiettivo la conquista del titolo.

La nuova alba della Vecchia Signora, con l’arrivo di Andrea Pirlo in panchina, poteva far di certo presagire un’annata diversa rispetto alle nove precedenti. Grande campione sul rettangolo verde, ma ancora un inesperto e privilegiato apprendista nel grande mondo del calcio visto dall’interno dell’area tecnica. La strada – piena di buche e ostacoli – non ha di certo risparmiato trappole e ruzzoloni all’ex playmaker, trovatosi nel bel mezzo di una rifondazione, tattica e concettuale,  avviata dal predecessore Maurizio Sarri e mai del tutto sbocciata in un fiore maturo e rigoglioso.

L’esordio promettente nel match contro la Sampdoria aveva presto lasciato spazio ai due pareggi esterni consecutivi con Roma e Crotone, intervallati dal caos, mediatico e normativo, legato proprio alla sfida non disputata con i partenopei. La gara, valida per la terza giornata di Serie A, infatti, era stata decisa senza un verdetto sul campo, con la formazione di Rino Gattuso che non era neanche riuscita a raggiungere il capoluogo piemontese in osequio alle normative anti Coronavirus ed il relativo divieto dell Asl di spostarsi dall propria regione.

La sentenza iniziale della giustizia sportiva – prevista per il 4 ottobre – aveva dato ragione al club di Andrea Agnelli, assegnandogli  il successo a tavolino per 3-0. Il Tribunale Federale d’Appello prende così il posto del rettangolo verde dell’Allianz Stadium, trasformandosi nel vero campo da gioco di questa sfida. Il Napoli presenta – in un secondo momento – la sua versione dei fatti, direttamente legata ai provvedimenti presi dall’ASL campana e in grado di ribaltare il primo grado di giudizio.

Con la collaborazione dell’avvocato Mattia Grassani – designato dal patron De Laurentis –  i partenopei riescono a dimostrare con un accurato ricorso di non aver in alcun modo disertato la partecipazione all’incontro. Il tribunale stabilisce come il Napoli abbia compiuto ogni azione nel pieno delle sue possibilità per far sì che la partita contro la Juventus si disputasse. Questo è il verdetto finale, che annulla la sconfitta a tavolino e avvia ufficialmente le procedure di routine per il rinvio del match.

Dopo ben 6 mesi, dunque, si gioca. Per la prima volta nella storia della Serie A una giornata d’andata sarà disputata dopo quella di ritorno, paradosso specchio desolante del momento storico che il panorama mondiale si ritrova ormai da più di un anno a vivere quotidianamente.

Tra sentenze, ricorsi, rinvii e prime volte, Juventus-Napoli rappresenta anche il confronto tra due compagini che, in questo crocevia, si giocano una parte importante della loro stagione.

Dopo il deludente pareggio nel derby contro il Torino, i bianconeri sono attesi da un vero e proprio spareggio per il quarto posto. L’ultima piazza utile per l’accesso alla massima competizione europea per club è attualente occupata -oltre che dalla formazione di Andrea Pirlo – proprio dallo stesso Napoli. Gli azzurri provengono da quattro vittorie consecutive e da un momento di forma straordinario, in considerazione della falsa partenza della loro annata sportiva. Infortuni,numerose positività al covid 19 e un organico decimato dalle assenze. Tutto questo non ha fermato il lavoro di un caparbio ed irriducibile Gattuso, professionista e gladiatore nelle difficoltà, nonostante i rapporti con la società non siano più idilliaci.

Gattuso contro Pirlo, stili diversi in campo così come in panchina. Due caratteri in antitesi, due filosofie calcistiche in contrapposizione, entrambi in lotta per l’Europa che conta . Una volata che, aldilà di questa sfida, sarà lunga ben dieci partite e peserà anche a livello economico sulle casse delle società. Un mercoledì che vale almeno 50 milioni di euro, fondamentali per affrontare nel migliore dei modi la prossima stagione e porre rimedio agli errori commessi durante quella che sta per concludersi.

Una vita da amici, sul campo, rivali oggi sulle panchine. Una storia infinita di incroci, vittorie storiche e confronti entusiasmanti. Pirlo affronta Gattuso nel pieno di una grave crisi di risultati e prestazioni. Gattuso sfida Pirlo con la consapevolezza di guidare una squadra forte e in forma, ma con la quasi assoluta certezza che non sarà lui a sedere sulla panchina partenopea.

Condizione attuale e calendario sorridono agli azzurri, ma chissà che i bianconeri – nel mezzo del percorso calcisticamente più buio dell’ultimo decennio – non possano, con un moto d’orgoglio e di amor proprio, acciuffare un successo che vale  il ritorno nell’Europa dei grandi.

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