Juventus, Chiellini: “Ho il cuore bianconero, non andrò mai in un altro club di Serie A”

Le dichiarazioni del difensore bianconero

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Non indosserò mai la maglia di un altro club italiano.

Parole al miele quelle rilasciate da Giorgio Chiellini, che ha giurato fedeltà eterna alla Juventus per queste sue ultime stagioni sul campo. Nonostante si sia messo in evidenza con le casacche di Livorno Fiorentina, la vera e propria ‘maturazione calcistica’ è interamente avvenuta all’ombra della Torino bianconera. Un percorso fatto di gioie e dispiaceri, ma del quale il classe ’84 non ha affatto nulla da recriminare. Ecco le sue parole, rilasciate nel corso di un’intervista esclusiva ai microfoni di Sky Sport“Nel periodo in cui ero in nazionale sembrava fossi un problema e si diceva solo se io e Gigi avremmo rinnovato o meno. Ma quella è una cosa non vera, non esiste attualmente un problema, non lo siamo mai stati, non lo siamo e non lo saremo mai. Con grande onestà è fantamercato e non si pone il problema. Con un’altra maglia, in Italia di certo non mi vedo. Atalanta? Sono e siamo tutti concentrati su Zapata, Muriel e Malinovskyi quindi ho già tanti pensieri per dover stare dietro a tutto il resto ed è lontanissimo dalla mia concentrazione attuale”.

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TURIN, ITALY – MARCH 12: Giorgio Chiellini of Juventus celebrate the victory at the end of the UEFA Champions League Round of 16 Second Leg match between Juventus and Club de Atletico Madrid at Allianz Stadium on March 12, 2019 in Turin, . (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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Chiellini ha poi proseguito menzionando ancora il match in programma con i bergamaschi e più in generale il percorso stagionale effettuato sin qui dai bianconeri: “Abbiamo fatto una grande partita contro il Napoi, che stava molto bene e lo ha dimostrato anche domenica a Genova. La vittoria è stata pesante e abbiamo dato continuità domenica col Genoa creando tanto. Dovevamo subire meno a inizio secondo tempo. Ora pensiamo all’Atalanta, squadra fisica e tecnica che pressa per tutta la partita. Ha ragione Guardiola, è come andare dal dentista. Abbiamo comunque le armi per metterli in difficoltà. Quest’anno non siamo riusciti a dare continuità, dobbiamo farlo adesso. Se il problema della Juve è Cristiano Ronaldo ce ne fossero di questi problemi. Non dobbiamo pensare a quello che è stato e quello che poteva essere, con i se e con i ma si perde l’attenzione. Dobbiamo arrivare il più in alto possibile, che magari sarà il secondo posto, perché l’Inter è lontana, ma puntiamo a quello. Sono stato in vacanza forzata per tanto e i primi mesi era normale avere difficoltà. Sono contento di quello che ho fatto da gennaio a ora. Dopo un anno e mezzo, a 36 anni compiuti, non era scontato”.

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Chiosa finale del difensore legata alle reti subite dalla Vecchia Signora nel corso di questa travagliata annata sportiva: “Troppi gol? Sono dovuti anche al Covid e al VAR che anni fa non c’era. Avessimo preso 10 gol in meno avremmo avuto meno problemi e magari saremmo stati primi in classifica. Il calcio post covid è cambiato, ci sono più gol e questo è dovuto anche alla mancanza di pubblico. Giocare ogni 3 giorni ti fa poi essere meno lucido. Io e Buffon non saremo mai un problema per la Juventus, non esiste attualmente e non lo siamo mai stati. Non penso di poter giocare con un’altra maglia, né in Italia né in Europa. Ma questo è fantamercato. Ora siamo concentrati su Zapata e Muriel, mi bastano questi pensieri. Il resto verrà dopo”.

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