Juventus, caso CR7: la verità sul labiale e la decisione del club bianconero. L’insulto a Sarri…

Nessun insulto a Sarri. L’asso portoghese non sarà multato dal club bianconero: probabile un confronto tra il giocatore, la squadra ed i dirigenti

Cristiano Ronaldo

Uno a zero. E’ questo il risultato finale maturato ieri sera all’Allianz Stadium.

Una vittoria, quella conquistata dalla Juventus di Maurizio Sarri contro il Milan in occasione della dodicesima giornata del campionato di Serie A, centrata grazie alla rete messa a segno da Paulo Dybala a tredici minuti dalla fine. Un gol che ha di fatto rilanciato la compagine bianconera in testa alla classifica.

Al minuto 10 del secondo tempo la svolta: fuori Cristiano Ronaldo a seguito di una prestazione tutt’altro che irresistibile, dentro proprio l’attaccante argentino. Una sostituzione (la seconda dopo quella contro la Lokomotiv Mosca) che ha fatto discutere non poco a causa della reazione dell’asso portoghese che, infastidito e deluso, è rientrato immediatamente negli spogliatoi dopo aver rivolto qualche parola verso la panchina, lasciando lo stadio prima del triplice fischio.

Un insulto? Secondo diversi addetti ai lavori che hanno provato a studiarne il labiale, CR7 avrebbe detto una parolaccia rivolta a Sarri. Ma c’è anche chi ha ipotizzato che il classe 1985 abbia addirittura offeso pesantemente il tecnico (“figlio di p…”). Tuttavia, come riportato da ‘Tuttosport’, alla fine tutti avrebbero concordato che le parole uscite dalla bocca dell’ex Real Madrid sono le seguenti: “Porra caralho”, ovvero Che c***o!”. E se in un primo momento sembrava che la società piemontese potesse multare il numero 7 bianconero, come da regolamento interno del club, la Juventus avrebbe deciso di non sanzionare Ronaldo. Niente linea dura, dunque. E’ probabile che vi sarà un confronto fra i dirigenti e Cristiano al suo ritorno dal Portogallo.

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