Gilardino-Mediagol: “Con il Palermo il mio gol più difficile, con Milan e Fiorentina quelli più importanti. I gioielli del club viola e l’era Commisso…”

Gilardino-Mediagol: “Con il Palermo il mio gol più difficile, con Milan e Fiorentina quelli più importanti. I gioielli del club viola e l’era Commisso…”

L’intervista esclusiva concessa da Alberto Gilardino, campione del mondo con l’Italia 2006 ed ex Milan, Fiorentina e Palermo, alla redazione di Mediagol.it

Oltre 200 reti tra i professionisti, ben 188 realizzati in Serie A, con modalità di esecuzione svariate e spesso di pregevolissima fattura sul piano tecnico.

Bomber di razza, attaccante di caratura internazionale, Alberto Gilardino ha gonfiato le reti degli stadi di tutta Europa. Abile nel gioco aereo, a chiudere sul secondo palo o di puro tempismo in anticipo sul primo, in acrobazia, d’astuzia, di opportunismo, con il destro e con il mancino, fagocitando la scena all’interno dei sedici metri. Un contributo decisivo alle sorti di club prestigiosi come Milan e Fiorentina, con cui il bomber originario di Biella ha scritto pagine significative ed indimenticabili della sua luminosa carriera. Un percorso fulgido e di altissimo lignaggio, quello compiuto dall’ex campione del Mondo con l’Italia del 2006 guidata da Marcello Lippi, che lo ha consacrato di diritto uno degli attaccanti più prolifici e talentuosi nella storia recente del panorama calcistico nazionale. Nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it, Gilardino, protagonista di esperienze importanti anche con le maglie di Bologna, Palermo e Genoa, ha provato a focalizzare le marcature più belle e decisive della sua parabola professionale, soffermandosi inoltre sul nuovo corso societario della Fiorentina targato Rocco Commisso.

Chi si aggiudicherà lo Scudetto? Non sono un mago (ride ndr). La Lazio quest’anno sorprendendo tutti con Simone Inzaghi che sta facendo qualcosa di incredibile. Credo molto in loro, perché sono riusciti a mantenere un allenatore giovane e capace per tanti anni e un gruppo di giocatori a comporre l’intelaiatura della squadra per diverse stagioni, inserendo progressivamente in uno scacchiere di livello e collaudato giocatori di grande levatura. La costruzione della squadra,gli intenti e le volontà dei giocatori, la strategia della dirigenza e  il credo dell’allenatore sono andati dritti uniti in un’unica direzione e adesso stanno lottando meritatamente per poter vincere lo Scudetto. La Juventus ha fatto un altro anno importante e da protagonista, un po’ altalenante rispetto alle stagioni precedenti però ritengo se la giocherà fino alla fine per conquistare il titolo insieme ai biancocelesti. Gol più bello e quello più importante della mia carriera? Uno l’ho messo a segno con la maglia del Palermo, sebbene in quella stagione non ne abbia fatti tanti, parliamo di un bottino complessivo di undici reti in maglia rosanero. Mi ricordo quando segnai il gol del vantaggio a Carpi, che a livello di coefficiente di difficoltà credo sia stato incredibile, una partita che poi si concluse in parità con il risultato di 1-1. Reti importanti ne ho fatte tante: ricordo il gol a Liverpool con la maglia della Fiorentina in Champions League, la rete del 3-0 al Manchester Utd nella semifinale di ritorno di Champions League a San Siro quando vestivo la maglia del Milan. Per fortuna di gol in carriera belli ed anche importanti ne ho realizzati molti nel corso della mia carriera. La nuova Fiorentina?  Commisso è entrato con grande voglia, grande disponibilità e grande entusiasmo in questa realtà. Firenze aveva bisogno e ha bisogno di questo grande calore ed trasporto emotivo, il patron sta facendo un grandissimo lavoro insieme a Barone e adesso serve che dirigenza e staff possano continuare ad operare in sinergia e serenamente. Credo che la Fiorentina abbia tre o quattro giocatori di grande livello dotati di talento fuori dal comune, mi riferisco a gioielli come Chiesa, Castrovilli e Vlahovic, giocatori che possono costituire non solo il presente, ma anche e soprattutto il futuro immediato dei viola e anche quello a lungo termine. A Firenze stanno davvero svolgendo un ottimo lavoro e sono sicuro che il prossimo anno potranno disputare una grande stagione”.

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