Fiorentina, Pradè: “Inizio complicato, ma il calendario non ci ha aiutato. Chiesa? Pensiamo solo al presente”

Fiorentina, Pradè: “Inizio complicato, ma il calendario non ci ha aiutato. Chiesa? Pensiamo solo al presente”

Le dichiarazioni del Ds della Viola, Daniele Pradè, su svariati temi caldi in casa Fiorentina

Inizio di stagione altalenante per la Fiorentina.

Due sconfitte un pareggio: questo il resoconto delle prime tre giornate della Viola. Un bottino fin troppo magro che, già ad inizio campionato, inizia a far discute la piazza toscana. A fare chiarezza circa il momento vissuto dai gigliati è il Ds Daniele Pradè che, intervenuto ai microfoni di “Radio anch’io Sport”, si è in particolare soffermato sul pareggio interno maturato contro la Juventus.

“Il calendario non ci ha aiutato perché nelle prime giornate abbiamo affrontato solo grandi squadre. Atalanta stanca dopo la Champions? No, sarà stimolata domenica contro di noi. Dobbiamo alimentare l’entusiasmo del presidente Commisso: speriamo che metta in atto tutte le cose che ha in testa. Speriamo che lasci qualcosa a Firenze, oltre al centro sportivo e lo stadio. Castrovilli è un momento felice per lui: è un giocatore moderno, è un centrocampista che ha visione e corsa ma va lasciato lavorare, non voglio che tanti complimenti lo distraggano. Ci sono tanti giovani come lui che possono fare bene. Juventus? Non è bello parlare delle altre squadre, ma sappiamo che Sarri ha bisogno sempre di tempo. La Fiorentina ha fatto una grande prestazione per cui ci può stare una giornata storta della Juventus”.

“Abbiamo tre centravanti tutti con caratteristiche diverse: Boateng è un falso nove – ha continuato Pradè –  mentre gli altri due sono molto più giovani. Giovani? Non pensavamo di avere un patrimonio così importante, la tournée in America ci ha indicato la strada da seguire, un percorso non facile visto che poi abbiamo deciso di acquistare anche giocatori di esperienza”.

Infine, due battute sugli obiettivi della squadra e sul futuro di Federico Chiesa: “Noi siamo sempre stati chiari fin da luglio: quest’anno serve pazienza, sarà una stagione di transizione con 18 calciatori nuovi. Montella ha avuto tutto il gruppo a disposizione solo venerdì perciò dobbiamo lavorare e creare un’identità. Darci oggi un obiettivo non sarebbe corretto, l’anno prossimo dovremo darci un target. Chiesa? Adesso pensiamo al presente, Federico si deve divertire: è rientrato con il sorriso. Adesso deve riprendere se stesso: è stato messo in discussione per una partita in Nazionale, diventerà certamente un campione”.

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