Fiorentina, Mutu ricorda: “A Firenze ho fatto le cose migliori. Pallone d’Oro? Nel 2004 ero nella Top 10…”

Fiorentina, Mutu ricorda: “A Firenze ho fatto le cose migliori. Pallone d’Oro? Nel 2004 ero nella Top 10…”

L’ex attaccante della Fiorentina, Adrian Mutu, ripercorre le tappe più importanti della sua carriera

Parla Adrian Mutu.

Nel giorno del suo quarantesimo compleanno, l’ex attaccante della Fiorentina, che detiene il record insieme a Gheorghe Hagi di reti con la nazionale rumena, si è raccontato a 360°. Tra i tanti temi trattati, l’attuale allenatore dell’Al-Wahda riserve, si è soffermato anche sulla sua esperienza in maglia viola: “A Firenze ho fatto le cose migliori. Ho avuto una maturità calcistica importante, ho incontrato persone speciali. Una bellissima atmosfera, tutto il mondo mi considerava un giocatore importante. Mi hanno anche premiato come migliore attaccante della storia viola, insieme a Batistuta. Qui avevo tutto. Il rapporto che ho avuto con Cesare Prandelli, che mi ha fatto sfruttare il mio potenziale. Da quando sono allenatore, comprendo meglio il suo stile di lavoro, e mi fa apprezzare ancora di più Prandelli come tecnico”.

“Non ho mai voluto allontanarmi dal calcio – ha continuato Mutu -, dopo che ho smesso ho avuto un momento di transizione, in cui avevo bisogno di tempo per decidere cosa volevo fare. Alla fine ho scelto di essere un allenatore. All’Inter fu un’esperienza straordinaria: imparai a battere le punizioni da Baggio, Ronaldo mi dette un sacco di consigli. Era un sogno. Come per un giovane andare al Barcellona tra Messi e Suarez“.

Il sogno mai realizzato del Pallone d’Oro: “Nel 2004 ero nella Top 10, aspiravo a questo sogno. Credevo in me stesso, pensavo di poter arrivare al Pallone d’Oro. Un grande giocatore di calcio che si rispetti punta sempre a vincere tutto il massimo, e il Pallone d’Oro lo è. Non so dire quello che sarebbe successo senza quei problemi che ho avuto, difficile da dire. Delusioni? Sicuramente il titolo ritirato con la Juventus, per il discorso di Calciopoli, non aver vinto un trofeo con la Fiorentina, o i trasferimenti mancati al Real Madrid o alla Roma – ha concluso –“.

 

 

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